2008: città batte campagna, una data passata inosservata

08/11/2011

Nel 2008 il tasso di urbanizzazione della Terra ha raggiunto e superato il 50%: oltre la metà della popolazione terrestre vive in città.
Questa è una delle tante notizie riportate su “Le Scienze” di novembre, numero speciale dedicato al futuro delle città (editoriale di Le Scienze).
Oggi il fenomeno dell’abbandono delle campagne è più vistoso nelle zone sottosviluppate.
Qui attorno alle metropoli si formano immense baraccopoli dove la gente vive in condizioni di estremo disagio. Ma non si può tornare indietro, è necessario migliorare le città portando servizi e infrastrutture nelle zone più degradate.

Turchia: scavi a Catal Huyuk, la più antica città del mondo (circa 9.000 anni fa)

Lo sviluppo della civiltà è legato allo sviluppo delle città. Quando alla fine dell’ultima glaciazione l’uomo si è insediato stabilmente in un territorio dedicandosi alla coltivazione e all’allevamento, la civiltà ha iniziato a progredire velocemente. E, con la nascita dei primi villaggi, la convivenza ha contribuito a creare una fitta rete di rapporti tra le persone dando vita a una società strutturata in grado di progredire.

Mosca vista da satellite: in evidenza la struttura urbana a cerchi concentrici.

La città non è soltanto un insieme di abitazioni, è un complesso di reti che comprende strade e servizi (acqua, luce, fogne, gas..), ma anche la divisione e il coordinamento dei compiti, la produzione, il commercio, la cultura…
Dal villaggio neolitico si è passati alla polis greca e all’urbe romana per continuare fino alla città industriale del XX secolo per proseguire (si spera) verso una città “intelligente” ed “ecologica”, una città “digitale” dove le reti si moltiplicano aiutando la gente a vivere meglio.

I numeri delle città
Nel 1800 meno di una persona su dieci abitava in città, nel 1900 circa il 14%. In Europa il livello di urbanizzazione variava notevolmente: nelle Fiandre superava il 26%  ed era elevato anche in Gran Bretagna e nell’Italia meridionale, mentre nell’Est non raggiungeva il 5%.
Poi il tasso si urbanizzazione ha iniziato a crescere più rapidamente: nel 1950 quasi un terzo dell’umanità viveva nelle città, nel 2008 si è passati al 50% e nel 2050 il rapporto sarà invertito rispetto a un secolo prima, con due terzi degli abitanti del pianeta residente nei centri urbani.

E le città si sono trasformate in megalopoli con decine di milioni di abitanti. Sono cresciute soprattutto quelle del terzo mondo e le città più grandi sono cambiate: nel 1950 quattro tra le prime dieci erano in Europa (Londra, Parigi, Mosca ed Essen), mentre oggi non ne compare più nessuna e così si prevede sarà nel 2050.

Fare Geo
Visualizza con un grafico i dati relativi alla crescita del tasso di urbanizzazione nei vari continenti e quello medio del pianeta.
Prepara un planisfero tematico con le dieci maggiori metropoli per ciascuno dei quattro anni indicati nella tabella e commenta i cambiamenti avvenuti.

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