A Marsiglia il 6° World Water Forum

15/03/2012

In questi giorni a Marsiglia è in atto il sesto Forum mondiale dell’acqua, il World Water Forum (sito del Governo Italiano). Vi partecipano 180 Paesi e ventimila persone.
Il Forum, che vuole promuovere la mobilitazione internazionale sul problema dell’acqua, si è aperto il 12 marzo e dovrebbe concludersi il 17 con l’individuazione di piani d’azione da presentare alla Conferenza Rio + 20 sullo sviluppo sostenibile che si terrà a giugno (ANSA).
La delegazione italiana punta alla cooperazione internazionale per arrivare a raggiungere il 17° obiettivo del Millennio sulla sostenibilità ambientale che prevede, tra l’altro, di dimezzare entro il 2015 la percentuale delle persone che non hanno accesso all’acqua potabile ed ai servizi igienici di base. Per saperne di più si può accedere al sito ufficiale del Forum che quest’anno ha come slogan “è tempo di soluzioni”.

Tra le possibili soluzioni al problema acqua, l’Unione Europea punta in particolare alla riduziopne degli sprechi e alla razionalizzazione del ciclo alimentare.

L’oro blu
Siamo abituati a veder scorrere l’acqua aprendo il rubinetto, ma noi siami dei privilegiati. In molti Paesi l’acqua scarseggia e la popolazione non ha accesso all’acqua potabile.
L’acqua sta diventando un bene sempre più raro: le risorse idriche negli ultimi cinquant’anni si sono assottigliate e molti pozzi si sono prosciugati. Mentre per l’acqua necessaria continua ad aumentare: produrre alimenti per sfamare una persona richiede 2 mila litri d’acqua al giorno con una dieta povera, molto di più se si utilizza carne (La Repubblica).
L’agricoltura utlizza il 70% delle rosorse, l’industria il 20% e soltanto il 10% va alle abitazioni.
E, con la crescita della popolazione mondiale, nei prossimi trent’anni si prevede che sia necessario che la produzione di cereali raddoppi. Mentre il terreno agricolo si riduce per la desertificazione dei suoli e l’espansione dell’urbanizzazione.

Fare Geo
L’acqua dei fiumi è un bene prezioso che molti Paesi si contendono.
● Il Tigri e l’Eufrate, i fiumi che hanno permesso lo sviluppo delle civiltà mesopotamiche, nascono inTurchia, ma la loro acqua è essenziale per la Siria e l’Iraq. E la costruzione di dighe nel tratto turco può causare la desertificazione dei territori nei Paesi a valle.
● Il Giordano è conteso da Israele, Giordania, Libano e territori palestinesi.
● Lo sfruttamento delle acque del Nilo è fonte di contrasto tra Egitto e Sudan (maggiori utilizzatori secondo un trattato del 1929) e gli altri Paesi attraversati o lambiti: Burundi, Rd Congo, Tanzania, Rwanda, Uganda, Kenya, Eritrea ed Etiopia.

L’acqua dei canali è sovente utilizzata anche per bere.

● Il fiume Meghna/Barak, che si unisce al Brahmaputra e al Gange nel vasto delta del Golfo del Bengala, è conteso tra India e Bangladesh. Il Meghna è l’unica fonte d’acqua della regione orientale del delta: le popolazioni vivono in gran parte in condizioni di grande disagio e sono prive di accesso all’acqua potabile.

Prepara una carta tematica mettendo in evidenza questi fiumi e i Paesi che ne utilizzano le acque.

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