Acquarius: nello spazio per leggere la salinità dei mari

07/06/2011

Acquarius è il nome della missione sviluppata dalla NASA per misurare con grande precisione la salinità superficiale dei mari.
Si tratta di un nuovo strumento tecnologicamente avanzato, che sarà portato in orbita il 9 giugno. Acquarius è in grado di coprire tutta la superficie terrestre in una settimana e di misurare la salinità con uno scarto massimo di 0,2 g per litro.
La notizia è riportata da “Il Sole24ore“.
Ma qual è lo scopo?
Scoprire come varia la salinità dei mari da luogo a luogo e nel corso del tempo servirà a comprendere l’equilibrio tra acqua docle e acqua marina e migliorare le capacità di prevedere il clima terrestre.

Aquarius rimarrà in orbita per tre anni fornendo ogni mese la mappa della salinità dei mari. Con questa ricerca la NASA si prefigge di fare grossi passi avanti nella comprensione dei meccanismi che regolano il clima.In particolare vuole:
● Comprendere meglio il ciclo dell’acqua poiché l’ 86% dell’evaporazione e il 78% delle precipitazioni avvengono in mare.
● Conoscere meglio la circolazione globale delle acque oceaniche perché la salinità influisce sulla densità dell’acqua e quindi sulla galleggiabilità, sulla stratificazione e sulla circolazione delle acque oceaniche con la formazione delle correnti marine superficiali e profonde.
● Collegare il ciclo dell’acqua e la circolazione oceanica per arrivare a comprendere il sistema climatico del pianeta che si basa proprio su questi due elementi.

Per saperne di più potete consultare il sito (in inglese) della NASA.

Curiosità
Sapete perché in mare si nuota con più facilità che in piscina?
Conoscete in che cosa differiscono acqua dolce e acqua salata?
L’acqua salata è più densa. Potete verificarlo con un semplice esperimento: prendete due bicchieri e riempiteli d’acqua. Nel secondo aggiungete sale abbondante e mescolate. Ora immergete un uovo fresco nel primo bicchiere: l’uovo affonderà. Sollevatelo e immergetelo nel secondo: questa volta l’uovo affiorerà rimanendo a galla perché l’acqua più densa lo sostiene.
Ma non tutti i mari sono ugualmente salati: nelle regioni tropicali, dove l’avaporazione è più elevata, il sale non evapora e fa aumentare la salinità delle acque superficiali.

Nota: Per la salinità è stata istituita dall’Unesco nel 1981 un’unità di misura pratica, il psu (practical salinity units) la cui misurazione si basa sulla conducibilità elettrica, ma che corrisponde alla quantità di sali disciolti: 1 psu equivale a 1 grammo di sali per litro d’acqua.

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