Agenda 2030: Goal n. 12, consumo e produzione responsabili

23/10/2017

Sustainable_Development_Goals_IT_RGB-12-312x312Il dodicesimo goal dell’Agenda 2030 vuole rendere sostenibili consumi e produzioni (post 15/02/2016), obiettivi irrinunciabili per la sopravvivenza del pianeta.
Il “sistema Terra”, infatti, non è in grado di sostenere lo sfruttamento indiscriminato delle risorse fatto oggi dall’uomo: è necessario ristabilire l’equilibrio tra produzione e consumo in modo che ad ogni primavera il pianeta possa offrire ai suoi abitanti la stessa quantità di risorse dell’anno precedente.

Sul sito ONU Italia è spiegato che cosa si intende con modelli sostenibili di consumo e di produzione (SCP). Questa la miglior definizione di SCP riportata:

fruizione di servizi e di prodotti correlati, d’accordo a esigenze di base; si tratta di  migliorare la qualità della vita, riducendo al minimo l’utilizzo di risorse naturali, di materiali tossici e le emissioni di rifiuti e inquinanti durante il ciclo di vita di prodotti e di servizi, salvaguardando le necessità delle generazioni future”.

In poche parole: “fare meglio e di più con meno”.

sprechi_alimentariAncora molto da cambiare

I dati presentati dall’ONU sono sconfortanti, grave soprattutto la situazione relativa agli sprechi alimentari (a lato grafico da UNCTAD).
Qui una breve panoramica dei dati ONU (UNric).

  • Un terzo del cibo prodotto finisce nei rifiuti e ben poca parte di questi viene riciclata.
  • L’acqua viene inquinata più rapidamente di quanto la natura riesca a purificarla e l’eccessivo utilizzo contribuisce allo stress idrico mondiale, mentre oltre un miliardo di persone sono ancora prive di accesso all’acqua potabile.
  • L’utilizzo di energia cresce sempre più rapidamente: oltre ai trasporti anche per abitazioni e attività commerciali, ma solo un quinto deriva da fonti rinnovabili.
  • Quasi 1 miliardo di persone soffre di denutrizione e un altro miliardo soffre le fame, mentre 2 miliardi di persone sono sovrappeso.
  • L’inquinamento unito allo sfruttamento eccessivo di suolo, acqua e pesca sta riducendo la capacità dell’ambiente di fornire alimenti.

sprechi_cibo_1995-2011Sul sito della World Bank sono presentati altri grafici relativi aldodicesimo goal che mettono in evidenza il problema degli sprechi e dei rifiuti alimentari in continua crescita e quello del riciclo di tuttu i rifiuti (qui a lato e in basso).

tasso_riciclaggiosprechi_cibo_zone

 

 

 

 

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save_foodLa FAO nel 2015 ha lanciato l’iniziativa “SAVE FOOD” per la riduzione dei rifiuti alimentari nel cui ambito sono stati avviati parecchi progetti tra cui quello sulla “Creazione di capacità per la riduzione delle perdite di cibo nel Vicino Oriente” (FAO).
E’ invece di pochi giorni fa la notizia della campagna di comunicazione contro lo spreco alimentare e la fame nel mondo “Share a meal”, lanciata da KNORR e World Food Programme Italia (WFP).

Costa_Rica_ananasTra i progetti avviati dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo in Costa Rica troviamo gli aiuti per rendere sostenibile la coltivazione dell’ananas il cui rapido sviluppo (è il maggior produttore mondiale) ha avuto un impatto ambientale e sociale negativo.
L’UNDP ha finanziato la piattaforma cui partecipano oltre 50 organizzazioni. Il progetto promuove “la produzione e il commercio responsabile, giusto e in linea con le pratiche che tutelano l’ambiente, la comunità e il grande pubblico”. E nelle aziende uomini e donne lavorano con pari diritti e pari retribuzioni.

India_pescaNello stato del Maharashtra (India) il progetto che punta a rendere sostenibili le attività umane lungo le coste per salvaguardare ambiente e biodiversità. La pesca è la principale fonte di sostentamento per la popolazione locale, ma i pesci iniziano a scarseggiare per le pratiche distruttive utilizzate.
India_pesca2Il progetto mira a proteggere la vita nel mare aiutando nello stesso tempo la popolazione (UNDP). I pescatori imparano a pescare meglio: uso di reti adatte a proteggere la biodiversità, riduzione della cattura di pesci utilizzabili, allevamento di granchi delle mangrovie…
E anche altre attività tipiche della zona sono rese sostenibili, come la coltivazione del riso che con il sistema SRI aumenta la resa e non dipende da sostanze chimiche.

Al raggiungimento di questo goal può dare un contributo il turismo. Se condotto in modo sostenibile, può aiutare la crescita dei Paesi in via di sviluppo: nuovi posti di lavoro, denaro, infrastrutture più efficienti…, ma anche valorizzazione della  cultura e dei prodotti locali (Transforming Tourism).

I sotto-obiettivi

L’Agenda 2030 ha suddiviso questo goal in undici  target (ASViS), qui sintetizzati, che spaziano i moltissimi ambiti e si ricollegano a tutti gli altri goal.

  • 12.1 Dare attuazione al quadro decennale di programmi sul consumo e la produzione sostenibile (10YFP)
  • 12.2 Raggiungere la gestione sostenibile e l’uso efficiente delle risorse naturali
  • 12.3 Dimezzare lo spreco pro capite globale di rifiuti alimentari e ridurre le perdite di nella produzione
  • 12.4 Entro il 2020, ottenere la gestione ecocompatibile di sostanze chimiche e di tutti i rifiuti;  ridurre il loro rilascio in aria, acqua e suolo, per minimizzare gli effetti negativi su salute e ambiente
  • 12.5 Ridurre in modo sostanziale la produzione di rifiuti attraverso la prevenzione, la riduzione, il riciclaggio e il riutilizzo
  • 12.6 Incoraggiare le imprese ad adottare pratiche sostenibili e integrare le informazioni sulla sostenibilità nelle loro relazioni periodiche
  • 12.7 Promuovere pratiche in materia di appalti pubblici che siano sostenibili
  • 12.8 Fare in modo in tutto il mondo tutti abbiano le informazioni rilevanti in tema di sviluppo sostenibile e stili di vita in armonia con la natura
  • 12.a Sostenere i paesi in via di sviluppo a rafforzare la loro capacità scientifica e tecnologica per andare verso modelli più sostenibili di consumo e di produzione
  • 12.b Sviluppare e applicare strumenti per monitorare gli impatti di sviluppo sostenibile per il turismo sostenibile, che crei posti di lavoro e promuova la cultura e i prodotti locali
  • 12.c Razionalizzare i sussidi ai combustibili fossili che incoraggiano lo spreco, tenendo conto delle esigenze specifiche e delle condizioni dei paesi in via di sviluppo e riducendo al minimo gli effetti negativi sul loro sviluppo per proteggere le comunità povere

Composito_Goal12_ASVISLa situazione dell’Italia

L’Italia dal 204 al 2015 ha continuato a migliorare. Passi avanti sono stati fatti sia nell’ambito della produzione sia dei consumi e del riciclo, come si evince dal grafico con l’indicatore composito dell’ASviS (a lato), ma sono ancora molti i passi da compiere per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030.

Vector illustration of circular economy showing product and material flow on white background with arrows. Product life cycle. Natural resources are taken to manufacturing. After usage product is recycled or dumped. Waste recycling management concept.L’ASviS  riporta che “nel corso dell’ultimo anno è cresciuta nella società e nell’imprenditoria italiana la consapevolezza che solo un’innovazione che guardi simultaneamente alla dimensione tecnologica, all’aumento di produttività e alla riduzione del consumo di risorse naturali sia in grado di rimettere in moto uno sviluppo economico di dimensioni adeguate”.
Le aziende puntano cioè ad adottare il modello dell’economia circolare (ASviS, Ministero dell’Ambiente).
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Importante è cambiare la mentalità della gente perché adotti pratiche di consumo responsabile che favorisca le aziende più “virtuose” procedendo nella transizione verso una società sostenibile.


Fare Geo

  • Cerca informazioni sui principi dell’economia circolare e prepara una mappa concettuale che la descriva. 9 easy tips - Do Good, Save Food!Puoi trovare dati su Sole24Ore e Wikipedia.
  • Accedi al materiale didattico della FAO e proponi di utilizzarlo in classe. Qui a lato trovi il volantino con 9 consigli per ridurre gli sprechi di cibo, traducilo e prepara un volantino analogo da esporre nella tua scuola.
  • Stila un decalogo di comportamenti che tutti noi dovremmo tenere per avviare il nostro Paese sulla strada della sostenibilità. Visualizzalo con vignette e prepara una slide.

 

 

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