Agenda 2030: Goal n. 7, energia pulita e accessibile

04/09/2017

768px-Darling_Wind_Farm_SudafricaRidurre drasticamente l’utilizzo di combustibili fossili e fornire e a tutti l’accesso a un’energia “verde” in quantità sufficiente ai bisogni è il settimo goal indicato dall’Agenda 2030 (post 15/02/2016), un obiettivo che si collega strettamente a vari altri goal. In particolare al primo, poiché la disponibilità di energia elettrica è essenziale per lo sviluppo economico e la riduzione della povertà, e al terzo: l’energia elettrica è indispensabile agli ospedali, mentre le emissioni prodotte dall’utilizzo di legna e carbone per il riscaldamento e la cottura dei cibi possono danneggiare la salute. Ma questo goal si collega anche al tredicesimo l’utilizzo di combustibili fossili contribuisce al cambiamento climatico in atto) e al decimo, volto a ridurre le disuguaglianze: oggi ancora molte popolazioni non hanno accesso all’energia elettrica (ONU Italia).
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Aumentare la produzione di elettricità per garantirla alle popolazioni più disagiate non è però sufficiente a risolvere il problema, perché il bisogno di energia continua a crescere a ritmo sostenuto.

L’obiettivo è aumentare la produzione di energia utilizzando una tecnologia sostenibile e nello stesso tempo ridurre i costi di produzione. Ma soprattutto si richiede una maggiore efficienza energetica: utilizzare meno elettricità per produrre di più in tutti i settori. Industrie e aziende agricole che richiedano meno elettricità, ma anche maggiore efficienza nei prodotti: veicoli che consumino meno e utilizzino fonti rinnovabili, elettrodomestici che richiedano meno elettricità, case che necessitino di minor energia per il riscaldamento…
Obiettivi difficili da raggiungere anche per i Paesi sviluppati.
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Ad aprile di quest’anno si è tenuto a New York  un forum con lo scopo di trovare soluzioni per accelerare ed estendere a livello globale l’accesso all’energia e alla produzione energetica (ASviS). Il Forum ha lanciato l’iniziativa “Shine”, per sostenere l’accesso all’energia pulita dell’oltre miliardo di poveri esclusi nei paesi del Sud del mondo.

mondo_accessso_eletrticitaUna situazione non sempre in miglioramento

I dati forniti dalla Banca Mondiale evidenziano i cambiamenti avvenuti a partire dal 1990 con il calo a livello globale del numero di persone prive di accesso all’energia elettrica, passato da oltre il 30% a circa il 15% della popolazione mondiale, ma in numeri il calo è minore: da quasi un miliardo e mezzo di persone del 1990 a 1,1 miliardi attuali.

privi_accesso_1991-2014Risulta purtroppo in controtendenza l’Africa dove, nella zona sub-sahariana e in particolare nelle regioni rurali, gli abitanti privi di accesso sonprivi_elettricitao invece aumentati.
Quasi la metà delle presone prive di energia elettrica vive in soli quattro Paesi: due nel sub-continente indano (l’India con un quarto del totale e il Bangladesh) e due in nell’Africa sub-sahariana (Nigeria ed Etiopia).

Per diffondere l’utilizzo dell’elettricità  nelle regioni più arretrate è necessario che le popolazioni acquisiscano le conoscenze e le tecnologie necessarie per produrla in modo autonomo. La mancanza di una rete elettrica cui collegarsi non significa che non si possa utilizzare l’elettricità.

donne_Honduras_formazioneIl Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) ha avviato progetti per diffondere l’utilizzo di strutture che forniscano energia elettrica in mancanza di una rete fissa. Ad esempio alcune donne dell’Honduras sono andate in India dove hanno imparato a installare, mantenere e riparare i pannelli solari. Tornate a casa, ne hanno installati 200 che servono per uso domestico e a tutta la loro comunità.

I sotto-obiettivi

L’Agenda 2030 ha suddiviso questo goal in cinque  target (ASViS), qui sintetizzati che, oltre a diffondere l’accesso all’energia, puntano soprattutto a migliorare l’efficienza energetica. Entro il 2030 si chiede di:

  • 7.1 Garantire l’accesso universale ai servizi energetici a prezzi accessibili, affidabili e moderni
  • 7.2 Aumentare notevolmente la quota di energie rinnovabili nel mix energetico globale
  • 7.3 Raddoppiare il tasso globale di miglioramento dell’efficienza energetica
  • 7.a Rafforzare la cooperazione internazionale per facilitare l’accesso alla tecnologia e alla ricerca di energia pulita, all’efficienza energetica, e promuovere gli investimenti per l’energia pulita
  • 7.b Espandere l’infrastruttura e aggiornare la tecnologia per la fornitura di servizi energetici moderni e sostenibili per tutti i paesi in via di sviluppo, in accordo con i loro rispettivi programmi di sostegno

La situazione dell’Italia

ITALIA_fonti_fossiliSarà molto difficile che il nostro Paese riesca a raggiungere gli obiettivi del settimo goal entro la data prevista (ASviS).
Certo l’accesso alla rete elettrica non costituisce problemi, ma il passaggio alle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica sono ancora carenti. La percentuale di utilizzo di fonti rinnovabili, aumentata tra il 2007 e il 2014, è tornata a calare con la ripresa economica (fonte World Bank). E per quanto riguarda l’efficienza energetica i livelli raggiunti oggi sono stati giudicati insufficienti dalla Commissione europea e la prevista crescita dei consumi nei prossimi anni porterà sicuramente a riduzioni energetiche minime.


Fare Geo

  • Fai un’indagine sulle “case a zero energia”. Quali caratteristiche presentano e come è la loro efficienza energetica? Perché è importante che in futuro le case siano costruite in questo modo? 220px-Energy_label_2010.svgVi sono già case di questo tipo? Prepara una breve relazione su quanto hai scoperto.
  • Gli elettrodomestici sono caratterizzati dalla classe energetica che indica la loro efficienza. La classe varia da A+++ a D e oggi ogni apparecchio è contrassegnato da un’etichetta che la riporta. Fai un’inchiesta tra i tuoi conoscenti per sapere se, dovendo acquistare un elettrodomestico, tengono in particolar conto di questo dato nella loro scelta.

 

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