Agenda 2030: Goal numero 1, sconfiggere la povertà

12/06/2017

Jakarta_slumlifeFar scomparire la povertà dal mondo è il primo dei 17 goal indicati dall’Agenda 2030.
La più grande sfida da vincere, l’obiettivo prioritario per arrivare a uno sviluppo sostenibile della Terra.

Dal 1980 ad oggi la percentuale delle persone che vivono con meno in 1,25 dollari al giorno è progressivamente calata.
no_poverty_graphQui a lato il grafico dal sito The Global Goal, 1 no poverty.
Tra il 2002 e il 2012 a livello mondiale la percentuale si è dimezzata passando dal 26% al 13%, ma siamo ancora lontani dal traguardo previsto. Inoltre il costo della vita sale e attualmente la soglia per la povertà estrema è stata alzata da 1,25 a 1,9 dollari al giorno (circa 1,7 €), ma varia enormemente da Paese a Paese.

I progressi sulla via dello sradicamento della povertà sono disponibili sul sito dell’ONU per lo sviluppo sostenibile, alla pagina “primo goal”: nel 2015 il 10,2% dei lavoratori viveva con meno di 1,9 dollari al giorno. Ed è prevedibile che nel 2030 non si annulli, ma scenda al 4 o al 6%, con centinaia di milioni di persone ancora prive di mezzi di sussistenza.

Per aiutare la fascia più povera della popolazione a uscire dalla miseria, non sono sufficienti aiuti economici: sono necessari programmi di protezione sociale con sostegno per sanità, alimentazione, istruzione, formazione professionale, pensioni… Perché i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 sono strettamente collegati uno all’altro e devono essere portati avanti insieme.

Kids_in_Rishikesh,_IndiaI più colpiti

La recessione economica degli ultimi anni ha avuto gravi ripercussioni in particolare sui bambini, questo anche nei Paesi più avanzati dove la forbice tra ricchi e poveri si è notevolmente allargata.
Ogni giorno muoiono 18mila bambini per cause legate alla povertà.rc12_rc13

E’ quanto risulta dagli ultimi rapporti dell’Unicef, Innocenti Report Card 12 del 2014Figli della recessione: l’impatto della crisi economica sul benessere dei bambini nei paesi ricchi” e Innocenti Report Card 13 del 2016: “Equità per i bambini: una classifica della disuguaglianza nel benessere dei bambini nei paesi ricchi”.

I sotto-obiettivi

Per facilitare il raggiungimento dell’obiettivo, l’Agenda 2030 ha suddiviso questo goal in sette target (1 no poverty, ASViS), da raggiungere entro il 2030, qui sintetizzati:

  • 1.1 “Eliminare la povertà estrema (meno di 1,25 dollari al giorno) in tutto il mondo.”
  • 1.2 “Ridurre almeno della metà la percentuale di persone che vivono in povertà in base alle definizioni nazionali.”
  • 1.3 “Applicare a livello nazionale sistemi adeguati e misure di protezione sociale per tutti, includendo i livelli minimi.”
  • 1.4 “Assicurare che tutti (uomini, donne, poveri e vulnerabili) abbiano uguali diritti riguardo: risorse economiche, accesso ai servizi di base, proprietà, risorse naturali, nuove tecnologie e servizi finanziari.”
  • 1.5 “Costruire la capacità di adattarsi al cambiamento: saper affrontare eventi estremi legati al clima e ad altri shock e disastri economici, sociali e ambientali.”
  • 1.a – “Garantire la mobilitazione di risorse per i paesi meno sviluppati, per attuare programmi e politiche per porre fine alla povertà”.
  • 1.b “Creare solidi quadri di riferimento politici a livello nazionale, regionale e internazionale, basati su strategie di sviluppo a favore dei poveri.”

La situazione dell’Italia

In Italia l’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), opera per monitorare il raggiungimento di tutti i 17 goals.
Sulla pagina “Sconfiggere la povertà l’ASviS segnala che in Italia sono 4,6 milioni le persone in condizione di povertà assoluta e che di queste oltre un milione sono minori. Inoltre sono presentati gli eventi organizzati per il goal e riportate altre notizie.
I progressi nel nostro Paese sono disponibili su “L’Italia e il Goal”, i dati sono tratti dai rilevamenti dGoal1HP_fig1ell’ISTAT.
Qui a lato la percentuale di povertà assoluta nelle tre ripartizioni geografiche tra il 2012 e il 2015), da cui si evidenzia la disparità tra il centro-nord e le regioni meridionali, dove una consistente parte della popolazione è ancora oggi senza mezzi di sussistenza.rap_ASViS_2016

La situazione nel dettaglio è riportata nel rapporto dell’ASviS del 2016 e nel documento del Ministero dell’Ambiente sul “Posizionamento italiano rispetto ai 17 Obiettivi globali di sviluppo sostenibile, prima tappa di un lavoro che porterà nei prossimi mesi all’elaborazione della Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile”.

Italia_goals_2016Una situazione che, come si evidenzia dal grafico qui a lato relativo a tutti i goals, lascia molto a desiderare, soprattutto rispetto alla povertà e all’obiettivo 11 (città sostenibili).

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classifica_poverta_infantille1


Fare Geo

  • Come indicato prima, il reddito al di sotto del quale si è considerati nella fascia di povertà estrema attualmente è di 1,7 € al giorno. Ritieni che in Italia con questa cifra si possa mangiare, vestirsi e avere un posto dove abitare? Discuti in classe sull’argomento.
  • Osserva il grafico qui a lato relativo alla disuguaglianza di reddito per i bambini tratta dal rapporto dell’Unicef del 2016. Come risulta la situazione in Italia? Confrontala con quella degli altri Paesi dell’Unione Europea e prepara una didascalia di commento.

 

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