Agenda 2030: Goal numero 2, sconfiggere la fame

26/06/2017

Sconfiggere la fame è il secondo goal dell’Agenda 2030: fare in modo che tutti abbiano di che sfamarsi in un mondo in cui oggi una persona su nove non ha abbastanza da mangiare, mentre nei Paesi avanzati gran parte della popolazione è sovrappeso e quantità enormi di derrate alimentari finiscono tra i rifiuti.
Per poter sfamare la popolazione della Terra in continuo aumento è essenziale distribuire equamente le risorse, favorire una corretta alimentazione, ridurre gli sprechi e promuovere l’agricoltura sostenibile (The Global Goals: 2 zero hunger, ONU Italia).
Malnourished_children,_weakened_by_hungerLa (FAO), è l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura che si occupa del raggiungimento della sicurezza alimentare in tutto il mondo, proprio per far sì che tutti abbiano regolare accesso a cibo sufficiente e di alta qualità e possano condurre una vita sana e attiva. Alla FAO si deve l’istituzione della giornata mondiale dell’alimentazione, fissata il 16 ottobre (in ricordo del giorno in cui fu fondata la FAO).
Per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema della fame nel mondo in Europa è stata lanciata la campagna FoodRightNow, promossa in Italia dal CESVI.
Questo goal è strettamente legato ad altri, in particolare alla lotta alla povertà, ma anche alla sanità, perché la denutrizione è causa di malattie, debilita il fisico, aumenta il rischio di fratture e la suscettibilità alle infezioni.

I progressi

Sebbene molti patiscano ancora oggi la fame, si è raggiunto un grande traguardo: sono ormai cinquant’anni che non si verificano grandi catastrofi alimentari con oltre un milione di morti: gravissime carestie che hanno invece contraddistinto i due ultimi secoli.
cropped-sf_3I progressi degli ultimi anni si evidenziano nella mappa della fame della FAO che visualizza la percentuale di persone sottoalimentate dal 1997 al 2016 (qui sotto i dati iniziali e finali), mentre l’indice globale della fame (GHI), tenendo conto di più fattori, è uno strumento statistico più accurato (FoodRightNow).
mappa_fame_1999-2016I dati del rapporto ONU sul progresso, riportati dall’ASviS, mettono in evidenza come sia “cruciale nella lotta alla fame nel mondo la costituzione di banche dati per preservare la genetica di semi e piante per il settore alimentare e agricolo. Nel 2016, 4.7 milioni di campioni di semi e altro materiale genetico similare sono stati conservati in 602 banche di geni in 82 Paesi e in 14 centri regionali e internazionali, con un incremento del 2% rispetto al 2014.

La denutrizione, un danno irreparabile per i bambini

Malnurished_Afghan_ChildLa situazione è particolarmente grave nei Paesi meno sviluppati dove un’alta percentuale di persone è denutrita e molti muoiono ancora oggi di fame. Il Programma  Alimentare Mondiale (WFP) riporta le statistiche sull’alimentazione mondiale che rivelano come si sia ancora lontani dal raggiungere l’obiettivo.
Le disparità rimangono enormi e, se globalmente dal 2000 a oggi sono già stati fatti passi avanti, nell’Asia occidentale la percentuale di malnutrizione è aumentata. 1024px-Oxfam_East_Africa_-_Luli_looks_after_her_severely_malnourished_child_AdenL’Asia è il continente dove si concentra il maggior numero di persone che soffrono la fame, ma in percentuale il dato peggiore si registra in Africa, dove nella regione Sub-sahariana l’incidenza è del 25%: una persona su quattro non ha che sfamarsi.
In maggior pericolo sono soprattutto le donne in gravidanza e i bambini, perché un’alimentazione carente, sia durante la gravidanza sia durante la crescita, non influisce soltanto sullo sviluppo fisico del Stunting-UNICEF-map-JME2017-asterisks4-1bambino, ma anche sullo sviluppo cerebrale causando ritardo mentale e il danno compromette quindi le possibilità di un futuro inserimento positivo del bambino nella società (Unicef). Qui a lato la mappa dell’Unicef con la percentuale di bambini malnutriti. Nei Paesi in via di sviluppo un bambino su tre ha deficit dovuti a denutrizione.

I sotto-obiettivi 

Per facilitare il raggiungimento dell’obiettivo, l’Agenda 2030 ha suddiviso questo goal in otto target (ASViS), qui sintetizzati:

  • 2.1 Eliminare la fame e assicurare a tutti l’accesso a un’alimentazione sicura, nutriente e sufficiente per tutto l’anno
  • 2.2 Eliminare tutte le forme di malnutrizione e soddisfare le esigenze nutrizionali di ragazze adolescenti, in gravidanza, in allattamento e delle persone anziane
  • 2.3 Raddoppiare la produttività agricola e il reddito dei produttori di alimenti su piccola scala, anche attraverso l’accesso a terra e risorse, fornendo stimoli produttivi, conoscenza, servizi finanziari, accesso ai mercati…
  • 2.4 Garantire sistemi di produzione alimentare sostenibili e applicare pratiche agricole in grado di adeguarsi alle diverse situazioni, ecosostenibili e in grado di migliorare il suolo
  • 2.5 Assicurare la diversità genetica di semi, piante coltivate e animali da allevamento e domestici e le loro specie selvatiche affini; promuovere l’accesso alle risorse genetiche e delle conoscenze collegate
  • 2.a Aumentare gli investimenti in infrastrutture rurali, servizi di ricerca e di divulgazione agricola  per migliorare la capacità produttiva, in particolare nei paesi meno sviluppati
  • 2.b Correggere e prevenire restrizioni commerciali e distorsioni nei mercati agricoli mondiali, conformemente al mandato del “Doha Development Round”
  • 2.c Adottare misure per garantire il corretto funzionamento dei mercati delle materie prime alimentari al fine di limitare l’estrema volatilità dei prezzi alimentari

La situazione dell’Italia

Il dato di quanti non abbiano di che sfamarsi in Italia non è disponibile, ma nessuno muore di fame perché vi sono istituzioni che provvedono ad aiutare chi ha più necessità.
La situazione italiana è presentata nel dettaglio dall’ASviS alla pagina “l’Italia e il Goal”.
Da noi il problema della fame riguarda quasi 5 milioni e mezzo di persone, di cui oltre un milione i minori: in genere non si tratta di denutrizione, ma di cattiva alimentazione che può causare varie malattie. I dati dell’ISTAT rilevano che più di un quarto dei minori è in eccesso di peso, soprattutto nelle regioni meridionali e nelle isole, e che solo il 18% della popolazione consuma un adeguato quantitativo di frutta e verdura.
Anche il raggiungimento di un’agricoltura sostenibile non è ancora soddisfacente, mentre positiva è stata la legge sulla tutela della biodiversità che prevede l’istituzione di un “Sistema nazionale della biodiversità agraria e alimentare”.


 

Fare Geo

  • Sul sito del progetto EAThink2015 destinato a studenti e insegnanti sono disponibili materiali didattici: proponi ai tuoi insegnanti una delle attività presentate.
  • FAO_El_Salvador_malnutrizioneLa FAO fornisce informazioni sulla situazione agricola e alimentare di tutti i Paesi e i grafici relativi (qui i dati di El Salvador e a lato il grafico con il numero e la percentuale persone malnutrite). Prepara una didascalia di commento ai due grafici, poi scegli un Paese tra quelli meno sviluppati e fai una breve relazione sulla sua situazione.
  • Il FoodRightNow propone un kit didattico con 6 ambiti di attività che riguardano: 1 la fame nel mondo, 2 la malnutrizione infantile, 3 il ruolo delle donne, 4 le risorse naturali, 5 le infrastrutture, 6 lo spreco di cibo. Scegline una da proporre in classe. Sul sito sono disponibili anche altri materiali.
  • Proponi ai tuoi insegnati un’indagine nella sulle abitudini alimentari delle famiglie della tua classe. Visualizzate quanto rilevato con grafici e vignette accompagnate da testi di commento.
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