“Fotografi di classe” 2019: il Paese che vorrei

14/01/2019

 

Quali paesaggi, intorno a noi, ospitano la bellezza che vorremmo preservare per il futuro? Quali ambienti, invece, sono simbolo di un degrado che dobbiamo impegnarci a sconfiggere? In quali spazi si mettono in atto progetti per costruire una società più giusta e interculturale, e chi sono i loro protagonisti? Dove si trovano, invece, esempi di emarginazione su cui richiamare l’attenzione?

L’edizione 2019 del concorso “Fotografi di classe”, dal tema “Il Paese che vorrei. Scatti e immagini dal futuro dell’Italia”, propone di rispondere a queste domande utilizzando la fotografia. Promosso dall’Associazione Italiana Insegnanti  di Geografia (AIIG), si rivolge agli studenti delle classi di ogni ordine e grado, invitandoli a immaginare il Paese che vorrebbero vedere realizzato nel domani. Per farlo, dovranno osservare con occhio critico i luoghi in cui vivono, distinguendo ciò che ha un valore da conservare e trasmettere alle generazioni future da ciò che invece va denunciato e migliorato.

Rappresentare con le immagini il Paese in cui si vorrebbe vivere nel futuro costituisce una vera e propria azione di cittadinanza. Comporta, infatti, la consapevolezza che il territorio è un bene comune ambientale e culturale che va costruito insieme. Il concorso, inoltre, è un’occasione preziosa per svolgere con i ragazzi attività motivanti all’aria aperta, promuovendo lo spirito di osservazione e il talento artistico.

Presto saranno disponibili sui siti www.aiig.itdeascuola.itwww.patriadellabellezza.it suggerimenti didattici che le classi potranno consultare per avere maggiori elementi su cui lavorare.

Per partecipare bisogna inviare le immagini fotografiche all’indirizzo email concorsofotoaiig@gmail.com entro e non oltre il 20 aprile 2019, corredate dalla modulistica disponibile sul sito www.aiig.it.

Il concorso si svolge con il sostegno di De Agostini Scuola e Fondazione Italia Patria della Bellezza, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale dei Dirigenti Scolastici, dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza e di E20-Eventi.

 

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