Dall'Unesco un Atlante dei Patrimoni dell'Umanità in pericolo

05/03/2012

L’Unesco, insieme a Usgs (United States Geological Survey), ha realizzato un Atlante dei Patrimoni dell’Umanità a rischio. La notizia è data da La Repubblica e l’opera è consultabile direttamente. Molti i siti naturali messi a rischio dal degrado ambientale con la perdita degli habitat della fauna selvatica, ma parecchi anche i siti culturali compromessi da guerre e urbanizzazione selvaggia.

Il Parco nazionale Comoé in Costa d’Avorio.

Le informazionmi ottenute dal telerilevamento hanno aiutato a individuare le zone più in pericolo e l’atlante mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere in tutto il mondo la salvaguardia del patrimonio comune.
L’atlante è in lingua inglese e per ogni sito sono riportate notizie, con la descrizione dei valori culturali e naturali per i quali è stato iscritto nella lista mondiale, oltre a immagini satellitari e fotografiche.
Nell’atlante sono inseriti due siti oggi ormai fortunatamente fuori pericolo, il Santuario naturale di Manas in India e le Isole Galápagos in Equador, ma ne mancano alcuni diventati a rischio recentemente, come la foresta tropicale di Sumatra (Indonesia) e le Tombe dei re del Baganda a Kasubi (Uganda).
Sul sito dell’Unesco è disponibile la lista dei Patrimoni in pericolo (in inglese e in francese).

La cittadella di Bam (Iran) nel 2003.

Fare Geo
● Osserva la distribuzione dei patrimoni a rischio. In quale continente sono più numerosi? Sul sito Unesco puoi vedere la mappa completa dei patrimoni dell’Umanità.

La cittadella di Bam nel 2004, dopo il terremoto.

● Qui a lato puoi osservare le immagini satellitari della cittadella di Bam (Iran) scattate nel 2003 e dopo il violento terremoto del 2004 che l’ha distrutta. Prepara una didascalia di commento.
● Cerca su Google Maps la città di Bam e individua la cittadella. L’immagine è più recente: noti cambiamenti rispetto al 2004?

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