Il luogo del mese: la duna più alta d’Europa

11/12/2018

Qualche lettore potrebbe immaginare che la foto di apertura sia stata realizzata in una località esotica. Niente di più falso: la distesa di sabbia che visitiamo questo mese, con l’aiuto di Google My Maps, si trova nel sud-ovest della Francia. La maestosa Dune du Pilat, a circa 50 km da Bordeaux, è la duna più alta d’Europa ed esercita un richiamo irresistibile per migliaia di turisti, in ogni periodo dell’anno.

 

Il territorio

La Dune du Pilat è situata vicino al bacino di Arcachon, una grande laguna salmastra della Guascogna che comunica con le acque dell’oceano Atlantico attraverso un canale. Il vento, le correnti e le maree modificano incessantemente quest’area, dove si accumulano grandi quantità di sabbia. Essa tende a raccogliersi in banchi proprio presso l’imboccatura del canale e viene poi sospinta verso la costa dai forti venti.

La duna ha iniziato a formarsi circa 4000 anni fa, ma solo negli ultimi due secoli ha assunto le dimensioni straordinarie che la rendono un vero e proprio monumento naturale: è la duna più alta d’Europa (da 100 a 115 metri a seconda degli anni), lunga 3 kilometri, larga 500 metri, con un volume di ben 60 milioni di metri cubi!

Sotto il morbido strato superficiale della duna si sono accumulati più strati di finissimi detriti. Questi conservano un vero e proprio archivio della storia geologica del sito e molte tracce delle attività umane che si sono svolte in quest’area, dalla raccolta della resina al taglio degli alberi per le costruzioni e il riscaldamento.

La sabbia della Dune du Pilat si accumula lungo la costa senza disperdersi all’interno della Guascogna, grazie a un’immensa foresta che prospera sul territorio e costituisce una barriera insuperabile. Le lande boscose della Guascogna sono frutto di una oculata gestione comunitaria del territorio che rende giustamente orgogliosi i locali.

Oggi alle attività agricole si è affiancato il turismo: la Dune du Pilat è meta di turisti di passaggio, ma è anche un terreno di gioco molto amato dai praticanti del deltaplano e del parapendio.

Parapendio sulla Dune du Pilat

 

L’itinerario

Per apprezzare l’efficacia di questo sbarramento naturale, bisogna raggiungere la grande duna non dalla costa, ma dall’interno. Si arriva al centro visitatori, poi si attraversa una fitta fascia boscosa e all’improvviso ci si trova al cospetto di un’enorme montagna di sabbia che impedisce l’accesso al mare.

 

Clicca sull’immagine per esplorare la carta interattiva di Google My Maps con le tappe più interessanti dell’itinerario:

 

Raggiungere la sommità della duna più alta d’Europa è tutt’altro che agevole: una scalinata e delle funi vengono posizionate dalla primavera all’autunno per facilitare la visita, ma ci si può cimentare anche in una avventurosa salita fuori sentiero, dopo essersi tolti le scarpe.

La salita sulla duna

 

Arrivati in cima, si può godere di una vista superba: a ovest le acque dell’Atlantico e il banco sabbioso d’Arguin che smorza la violenza delle onde; a est il bosco, che si estende a perdita d’occhio. Da qui si può intraprendere una breve escursione lungo il mare di sabbia per scoprirne la grande varietà morfologica: increspature e avvallamenti, ma anche distese perfettamente levigate.

In cima alla duna

 

Le numerose tracce lasciate da uccelli e altri piccoli animali e le poche piante pioniere invitano all’esplorazione, fino a raggiungere la riva del mare poco distante, con passi instabili ma liberi e spensierati.

Ai piedi della duna

 

FARE GEO

  • Utilizzando Google My Maps (qui troverai le indicazioni per utilizzare lo strumento), prova a verificare le dimensioni della duna, di cui si parla nell’articolo.
  • Con lo stesso strumento individua e descrivi il bacino di Arcachon e il banco d’Arguin, citati nel testo.

 

In «Geografia fisica»

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