Elba: verso un’isola a zero emissioni

18/04/2017

Per l’energia sostenibile è in atto una sfida animata da otto comuni dell’isola d’Elba. Un progetto importante coordinato dalla Provincia di Livorno. L’Elba è un’isola è posta a circa 10 km dalla costa, è la terza più grande d’Italia con 223 km2 e insieme alle altre isole dell’arcipelago (Pianosa, Capraia, Gorgona, Montecristo, Giglio e Giannutri) fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

In che cosa consiste questo progetto?

Gli otto Comuni dell’isola (Portoferraio, Campo nell’Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Rio Marina e Rio nell’Elba) si sono assunti l’impegno volontario e unilaterale di andare oltre gli obiettivi dell’Unione Europea in termini di riduzioni delle emissioni di CO2. L’obiettivo ambizioso nel medio-lungo periodo è di azzerare completamente le emissioni di gas serra e arrivare a una “isola a zero emissioni”.
Si vuole infatti fare dell’Elba la prima isola del Mediterraneo a zero emissioni e “oil free”; un’isola ancora più bella da vivere e una meta turistica sostenibile.
Sottoscrivendo questo patto, gli otto Comuni elbani si sono impegnati a promuovere e incrementare l’efficienza energetica, l’impiego delle fonti rinnovabili, la mobilità sostenibile e l’uso ottimale delle risorse per ridurre le emissioni di gas serra, sollecitando il più ampio coinvolgimento dell’intera comunità locale. Tale impegno si è concretizzato nella definizione di un documento denominato PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile) congiunto per tutta l’Elba che, grazie al coordinamento della Provincia, ha permesso di individuare azioni sia a breve che a medio-lungo termine e predisporre studi di fattibilità tecnico-economici per la riduzione delle emissioni di CO2 al 2020 almeno del 30% rispetto al valore attuale.
La realizzazione di questo Piano, oltre a favorire il raggiungimento degli obiettivi in termini di riduzione delle emissioni, avrà anche importanti ricadute economiche su tutto il territorio, in particolare per la sostenibilità ambientale delle attività turistiche.
Sicuramente l’obiettivo è ambizioso, ed è il primo passo di un progetto di lungo periodo che va oltre il 2020, e che vuole fare dell’Elba un’isola “carbon neutral”, indipendente dai combustibili fossili e a bilancio di carbonio neutrale. Per questo il progetto è stato chiamato “Verso un’isola a zero emissioni”.
Non ci resta che aspettare e monitorare questa iniziativa così importante a livello ambientale, un fiore all’occhiello per il nostro Paese.

Fare Geo

– Utilizza Google Earth per osservare le coste dell’isola d’Elba e la sua distanza dalla costa toscana.

– Discuti in classe sul significato dell’espressione “a zero emissioni” e dell’importanza di questo progetto. Perché può essere considerato un fiore all’occhiello per il nostro Paese?

– Sull’isola vari albergatori mettono a disposizione dei turisti delle macchine elettriche. L’utilizzo di idrogeno come carburante per automezzi è certamente una soluzione per sconfiggere l’inquinamento in ambito urbano, ma per produrre idrogeno occorre comunque spendere energia perché si ricorre a un combustibile fossile, producendo inevitabilmente anidride carbonica. Quale può essere il modo di produrre energia senza avere alcuna emissione di anidride carbonica?

articolo di Elisabetta Sergio

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