Expo : Itinerario Terra di eathink2015

17/09/2015

Vi presentiamo oggi un nuovo itinerario di eathink, che, partendo dal Padiglione della società civile e concludendosi al Padiglione zero, come tutti gli altri itinerari (vedi per esempio qui e qui), attraversa l’area di expo scandagliando il tema della terra, intesa come terreno coltivabile e come fonte di cibo ed energia per tutti gli esseri che la abitano.

La prima tappa è il Padiglione Germania, dove, in relazione a questo tema, si potrà capire cosa sia un sistema agro-forestale, quale sia il contributo dei lombrichi alla fertilità dei suoli, quali siano le funzioni dell’ecosistema di un terreno, come preservarne la fertilità e come riconoscerne le potenzialità agricole.

Scheda paese DeaWing Germania

Concetto guida 1. Ecosistema : un ecosistema è un’unità ecologica fondamentale, formata da una comunità di organismi viventi in una determinata area e dallo specifico ambiente fisico con il quale gli organismi sono legati da interazioni e scambi di energia e di materia (fonte sapere.it)

Parlando di terreni, non si può fare a meno di esplorane i frutti. L’itinerario lo fa innanzitutto invitando alla visita del Cluster cereali e tuberi  un lungo corridoio circondato dagli stand di Bolivia, Congo, Haiti, Mozambico, Togo, Venezuela e Zimbawe. Si potranno osservare dal vivo alcuni dei cereali e tuberi più importanti al mondo, e raccogliere informazioni sull’origine, la coltivazione, l’utilizzo e le sfide per il futuro.

Concetto guida 2. Cereali e tuberi : frumento, mais, segale, grano saraceno, sorgo, miglio, quinoa… patate, carote, cassava o manioca… Le tipologie di cereali e tuberi sono numerose, e costituiscono la base della dieta della maggioranza della popolazione mondiale grazie alle loro proprietà nutrizionali, al loro costo contenuto e alla loro capacità di soddisfare immediatamente la fame. Ognuna delle piante citate ha caratteristiche proprie che la rendono specifica di un’area geografica. Il sorgo, per esempio, è un cereale molto resistente alla siccità e al calore, mentre il mais richiede una grande quantità d’acqua. La manioca invece è un tubero che contribuisce a buona parte dell’apporto di carboidrati nei paesi tropicali.

Nel Padiglione successivo, quello di Israele, si potranno conoscere le tecnologie d’avanguardia del paese per far fronte alla scarsità di risorse quali acqua e terreni coltivabili. Proprio la contesa per le risorse ambientali e per il loro equo utilizzo interessa tutta l’area del Medio Oriente, ed è uno dei nodi irrisolti che rendono particolarmente aspro il conflitto tra palestinesi e israeliani nei territori occupati, dove la presenza di coloni israeliani è un elemento che rende croniche la tensione e l’instabilità. Lo spazio espositivo, qui come in altri padiglioni di Expo2015, non offre riscontri sulle più gravi questioni geopolitiche; queste problematiche vanno affrontate preventivamente in classe o prospettate agli studenti come temi di riflessione durante e dopo la visita.

Scheda paese DeaWing Israele

Concetto guida 3. Insediamenti di coloni israeliani : sono comunità abitate da israeliani, ma collocate nei territori palestinesi, a seguito delle occupazioni avvenute durante la guerra dei sei giorni del 1967. Israele ha a tratti tollerato, a tratti sgomberato con la forza questi insediamenti, ma non sono stati del tutto eliminati. Anzi, la loro permanenza è sicuramente un elemento che ostacola il superamento della situazione di conflitto tra Israele e Palestina.

Il Kazakhstan, prossimo paese ad ospitare expo nel 2017 col tema « Energia futura », offre nel suo Padiglione numerosi e suggestivi spunti sul paese, sulle sue risorse e tecnologie. Si può avere anche un assaggio dell’expo 2017 di Astana nell’area cinema in 4D del padiglione.
Un’area del padiglione è dedicata anche alle problematiche del lago di Aral, prosciugato dall’agricoltura e dalla corsa ad accaparrarsi terreni fertili, ed oggi in fase di recupero.

Scheda paese DeaWing Kazakhstan

Concetto guida 4. Lago di Aral: a inizio Novecento era uno dei più grandi laghi al mondo. Negli anni Sessanta ha cominciato a ridursi, a causa della deviazione da parte dell’allora URSS di due fiumi della regione, allo scopo di irrigare le coltivazioni di cotone dell’area.

Recentemente il Kazakhstan ha costruito una diga per cercare di evitarne il completo prosciugamento, con risultati non proprio entusiasmanti.

L’ultima tappa, prima di approdare al padiglione Zero, è il lussureggiante Padiglione del Brasile che offre la possibilità di camminare su una grande rete, sospesi su una galleria di piante, fiori e frutta tipici del paese sud-americano, metafora dell’interconnessione tra umanità e natura.

Scheda paese DeaWing Brasile

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