Geografia: una materia poco amata che ci insegna ad amare il mondo

06/06/2016

Studiare geografia non è la sterile memorizzazione di nomi e numeri. Imparare i nomi dei fiumi e la loro lunghezza, le catene montuose con le più alte vette o le capitali con il numero dei loro abitanti non ci aiuta a conoscere meglio il mondo in cui viviamo.
Per conoscere un fiume bisognerebbe averne seguito il corso osservando il paesaggio che attraversa, facilmente più aspro nel tratto iniziale, la vegetazione che cresce lungo le sue sponde, a volte monotona, a volte molto varia con il cambiare delle condizioni climatiche, le città che sorgono sulle sue sponde con i loro abitanti e la loro cultura…  E per questo è necessario “amare il mondo”.
Questo quanto ci insegna Giacomo Corna Pellegrini, uno dei più importanti geografi italiani, nel suo contributo alla didattica del 2004: la geografia “rappresenta un’essenziale conoscenza dell’ambiente esterno, cui nessun uomo può rinunciare. Tutto ciò che circonda l’uomo, vicino a lui o comunque sulla Terra, fa parte della sua vita: conoscerlo, capirne il senso, le origini e le possibilità d’incidenza sulle vicende d’ogni giorno è esperienza preziosa per vivere meglio”.
Non possiamo sapere tutto, ma possiamo approfondire la conoscenza di alcuni territori, magari perché li abbiamo visitati, o perché ci incuriosiscono. Possiamo utilizzare lo schema che ci propone nel suo articolo da per analizzare una regione, inserendo, come ci suggerisce, anche elementi di minore importanza che ci interessano particolarmente. Sotto trovate alcune indicazioni per analizzare lo Sri Lanka.

La geografia attorno a noi
Sono molte le occasioni per ampliare la nostra conoscenza del mondo, basta che ci guardiamo intorno. Magari andando in vacanza. Possiamo osservare il paesaggio che ci circonda, analizzandone le caratteristiche fisiche: montagna, collina, pianura o costa che si affaccia su un lago, sul mare o su un oceano; scoprire gli eventuali corsi d’acqua, l’ambiente naturale  più o meno ricco di vegetazione. Poi scoprire la presenza dell’uomo con la rete di strade e il tessuto urbano. Si tratta di un paese o di una città? Come sono gli edifici? Vi è un centro storico antico che ci racconta il passato? E gli abitanti? Parlano la nostra lingua o un’altra, oppure un dialetto? Hanno abitudini differenti dalle nostre? Quali sono i piatti tipici?

TrogirTrogir_G_E_1La  geografia nella rete
Ma è possibile anche fare viaggi virtuali, senza spostarsi da casa, utilizzando Maps, Street View e Google Earth. In alto e a lato le immagini della cittadina croata di Trogir, Traù in italiano, tratte da Google Earth dove possiamo sorvolare l’isoletta e ammirare gli antichi edifici del centro storico ricostruiti in 3D.
Trogir_S_W__1Ingrandendo l’immagine, la visualizzazione in Street View ci fa passeggiare per i vicoli.
Sembra di trovarsi nelle calli di Venezia con le case dalle finestre a bifore e trifore e gli archetti che orlano i tetti, una traccia tangibile del periodo Trogir_S_W__2in cui la cittadina era sotto il controllo della “Serenissima”.

In questi siti sono disponibili fotografie inserite dagli utenti che ci permettono di osservare anche il paesaggio naturale. Qui sotto alcune foto delle Sundarbans, con la tipica giungla che cresce nei climi monsonici tropicali.
Maps_foto_Sundarban



Fare Geo
Segui i consigli visualizzati nella mappa concettuale di questa pagina tratta dal testo di Giacomo Corna Pellegrini per scoprire lo Sri Lanka e preparate una relazione. Ecco gli elementi da analizzare (utilizza Sapere e DeAWing per trovare i dati necessari:

  • Natura: un’isola a breve distanza dalla punta meridionale dell’India (mari e stretti, rilievi, fiumi), dimensioni, posizione (prossima all’Equatore), clima e ambiente (monsonico -che cosa sono i monsoni- foreste di mangrovie e savane), animali tipici (è un punto caldo della biodiversità).
  • popolazionePopolazione: abitata da tre etnie (singalesi, tamil e vedda con lingua, religione e culture differenti) più genti (mori, europei…), giunte in epoche successive; numero di abitanti, classi di età, crescita…; distribuzione sul territorio.
  • Storia: antiche città (es. Anuradhapura patrimonio Unesco) e edifici coloniali (colonia portoghese, olandese e poi inglese) ricordano il passato; nel Novecento l’indipendenza e le guerre civili tra singalesi e tamil.
  • Economia: l’agricoltura ha più addetti dell’industria, il tè, principale risorsa…; presenza di autostrade (guida a sinistra); lo Sri Lanka è presente sul web con codice internet“.lk” (prova a visitare il sito del governo dello Sri Lanka e osserva l’alfabeto. Il sito è disponibile anche in inglese).
  • Qualità della vita: l’isola è uno Stato indipendente, è una repubblica con due capitali a 8 km una dall’altra (Sri Jayawardenapura Kotte amministrativa, Colombo commerciale); le città si concentrano nella zona meridionale (clima migliore).
  • Relazioni: il Paese fa parte del Commonwealth; l’emigrazione dei singalesi e dei tamil; in crescita il turismo; esportazioni (tè, caucciù, olio di palma, spezie).

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