5 attività da non perdere per giovani geografi in vacanza

29/05/2018

Le vacanze estive si avvicinano a grandi passi e per i giovani studiosi di geografia è il momento di immaginare e programmare semplici attività con cui registrare, immortalare e documentare i luoghi visitati. Non è necessario intraprendano un lungo viaggio, possono entrare in azione anche vicino al luogo in cui vivono. Fuori dalla classe, sono liberi di utilizzare le competenze acquisite e gli strumenti che già conoscono – quelli digitali, per esempio – per sperimentare e giocare. Vediamo insieme alcune attività da proporre per “vivere” in prima persona la geografia durante i mesi estivi.

 

1. Ascolta il mondo intorno a te
In genere, quando visitiamo un luogo facciamo attenzione soprattutto a quello che vediamo e ci dimentichiamo di dare la giusta importanza ai suoni che lo contraddistinguono in modo più o meno marcato. Eppure un luogo, allo stato naturale o abitato, senza i suoi suoni non sarebbe più lo stesso: riesci a immaginare una spiaggia senza lo sciabordio del mare, un bosco senza il canto degli uccelli o un mercato cittadino senza il vociare che proviene da ogni angolo? Proviamo a partire dai suoni, per poi passare alle immagini.
Nel corso delle tue vacanze estive utilizza un’applicazione per la registrazione vocale (integrata nel sistema operativo del tuo smartphone) per tenere traccia della “voce” dei luoghi che visiti: parchi, giardini e piazze nella tua città; prati, fiumi e laghi in campagna; spiagge al mare e boschi in montagna… ovunque tu vada troverai sempre suoni e rumori che ti parlano del luogo che stai attraversando.
Cerca, però, di essere selettivo nelle tue registrazioni: attiva l’applicazione solo quando ritieni valga la pena memorizzare la “voce” di un determinato luogo ed evita di superare i 2-3 minuti. Ricordati di nominare e datare con precisione ogni registrazione, per esempio: Firenze_Giardini Boboli_suoni_02-07-2018. Può tornarti molto utile anche scrivere un breve testo da accompagnare a ogni registrazione (4-5 righe al massimo), in cui descrivi gli elementi salienti e che più ti hanno colpito. Se vuoi, condividi questi suoni con i tuoi compagni e preparati a raccontare ciò che hai sentito e scoperto. Il registratore può servirti a prendere nota, direttamente con la tua voce, dei dettagli utili e interessanti.

2. Realizza i tuoi report fotografici: anche i dettagli contano
Ora proviamo a sfruttare al massimo un altro senso, la vista, con l’intento di indagare in modo mirato i luoghi delle tue vacanze estive. Esplora con la vista e ritrai i luoghi che hai scelto di registrare nell’attività precedente, con lo smartphone o con una macchina fotografica. L’importante è che non siano album generici di foto, ma che i tuoi “click” siano orientati verso filoni tematici selezionati in precedenza: in città puoi concentrarti su edifici o monumenti che raccontano la storia del tuo quartiere, volti o abiti delle persone, spazi verdi o anche elementi meno evidenti come i murales o i nomi delle vie; al mare su caratteristiche dell’acqua e della spiaggia, come la disposizione e il colore degli ombrelloni; in montagna su forme delle vette e aspetto delle piante o degli animali allevati dall’uomo. Fai attenzione: prima di ritrarre una persona sconosciuta, chiedi sempre la sua autorizzazione!
Come per i suoni, nomina e data con precisione le tue foto, facendo anche riferimento al filone tematico in cui rientrano, per esempio: Rimini_spiaggia_foto_10-08-2018. Accompagna poi ogni foto con una didascalia sintetica (2-3 righe al massimo), annotando le tue impressioni più significative.

3. Costruisci la tua nuvola di parole
Ogni volta che ti immergi in un luogo, aguzzando udito e vista, nella tua mente inizia a prendere forma una serie di parole collegate a ciò che senti e vedi: non lasciarle sfuggire e appuntale rapidamente! Potrebbero infatti tornarti molto utili quando dovrai ordinare in una presentazione i materiali raccolti. Per ogni luogo visitato, scrivi un elenco di vocaboli, senza porti troppi limiti: esprimi le sensazioni provate, utilizza termini geografici e parole-chiave che hai imparato a scuola ed eventuali commenti di amici e genitori che ti hanno accompagnato. Per costruire una vera e propria “nuvola di parole” digitale, simile a quelle che vedi spesso nei blog e nei social network, puoi sfruttare apposite webapp come Word Art, oppure app per lo smartphone come Word Cloud (Android) o Wowed (iOS).

4. Scegli la top list della tua estate
Quando le vacanze estive saranno ormai agli sgoccioli, ricordati di:
selezionare i 3 luoghi che più hai amato durante il periodo estivo e per i quali disponi di una documentazione adeguata di suoni, immagini e parole;
recuperare i materiali raccolti per ciascun luogo, dividendoli poi per tipologia e selezionando i più rilevanti;
segnare su una carta geografica i 3 luoghi che hai scelto e condividere con i tuoi compagni, in ordine sparso, suoni, immagini e parole della tua top list: toccherà a loro provare ad abbinare ognuno di essi alle rispettive località.

5. Presenta le tue vacanze
Infine, per non dimenticare la tua esperienza, crea una presentazione personale dell’estate a partire dai materiali prescelti, seguendo per esempio un tema o un elemento-chiave che li accomuna. Immagina di raccontare “I suoni e i colori della natura in estate” (audio: il canto dei grilli in campagna, le grida dei bambini che giocano nei parchi, la melodia delle onde che si infrangono sulla spiaggia, la voce del vento che soffia tra gli alberi in montagna…; foto: i prati gialli arsi dal caldo, le sfumature del blu del mare, il verde intenso degli alberi di montagna…; parole-chiave: grida, silenzio, afa, brezza marina, sfumature, solstizio, luce intensa…).
Analizza la tua esperienza: esplorare con i sensi e gli strumenti suggeriti i luoghi delle tue vacanze ti ha aiutato a scoprirli, apprezzarli e interiorizzarli? Condividi le tue considerazioni con i compagni.

Strumenti per la tua presentazione
Per presentare la top list delle tue vacanze, puoi scegliere di utilizzare strumenti cartacei o digitali.
Padlet, disponibile per smartphone, tablet e computer, permette di inserire audio, foto e parole con grafiche molto differenti: dalla parete (cartellone digitale con tanti post-it), allo scaffale (contenuti disposti in una serie di colonne), fino alle serie (una presentazione più classica che si può leggere dall’alto in basso). In alternativa potrai sfruttare template preimpostati con una grafica più articolata.
Se preferisci una versione tradizionale, puoi stampare le tue foto e incollarle su un cartellone, accompagnate da didascalie e parole chiave. Al momento della presentazione, avvierai la riproduzione dei suoni dal tuo smartphone.

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