I “Fiumi Volanti” in secca mettono a rischio il Pantanal

02/05/2016

In Sudamerica c’è un’immensa rete di fiumi che nascono nella foresta amazzonica, scorrono in cielo e sfociano nella vasta area paludosa del Pantanal, portando acqua alle regioni agricole del Brasile meridionale e dell’Argentina settentrionale. Una risorsa inestimabile per le popolazioni di queste zone, messa in pericolo dalla continua deforestazione dell’Amazzonia che riduce in secca questi strani corsi d’acqua che nessuno conosce (La Repubblica).percorso_fiumi_volanti
Sono i “Fiumi Volanti”, in portoghese “Rios Voadores” alimentati dalla traspirazione delle piante della foresta amazzonica (RiosVoadores).
Una rete fluviale che trasporta più acqua del Rio delle Amazzoni.
I giganteschi alberi della foresta pluviale sono in grado di emettere ciascuno mille litri di vapore acqueo al giorno per un totale di 20 miliardi di metri cubi (tonnellate) d’acqua al giorno. Mentre il Rio delle Amazzoni getta ogni giorno nell’Atlantico “solo” 17 miliardi di metri cubi d’acqua.
Questa circolazione idrica permette di portare l’acqua dell’Atlantico nelle regioni interne del Sudamerica.
traspirazioneInizialmente l’acqua evaporata dall’oceano viene trasportata sulla terraferma dove alimenta il Rio delle Amazzoni, i suoi affluenti e la fitta foresta pluviale della regione. In seguito gli alberi estraggono dal terreno l’acqua e la emettono dalle foglie insieme all’ossigeno, mentre catturano l’anidride carbonica (a lato il vapore acqueo che traspira dalle piante).
L’acqua che traspira dalla foresta diventa invisibile, ma non sparisce. Trasportata dai venti, si sposta verso ovest fino a sbattere contro la Cordigliera delle Ande. Questo “fiume virtuale” è costretto a costeggiare le alte montagne e devia verso sud.
Quando le temperature si abbassano, il vapore condensa e forma le nubi che scaricano la pioggia su terre che altrimenti sarebbero semidesertiche. Una piccola parte del vapore acqueo riesce a superare l’alta catena andina portando un po’ di pioggia anche in Perù.

I pericoli della deforestazione

deforestazione_2000-2010I fiumi volanti hanno già ridotto notevolmente la loro portata a causa della deforestazione che continua: tra il 2000 e il 2007 sono andati in fumo quasi 20mila km² all’anno (GreenPeace).
Il taglio degli alberi nella regione amazzonica per creare nuove terre per i pascoli e le coltivazioni ha portato alla diminuzione della produttività delle aziende agricole meridionali per la siccità che da alcuni anni ha colpito il sud-est del Brasile.
Il calo delle precipitazioni ha messo in crisi anche l’approvvigionamento idrico delle grandi città lungo la costa meridionale, Rio de Janeiro e San Paolo.

Gli scienziati hanno ormai chiarito l’importante ruolo che hanno i fiumi volanti per la sopravvivenza degli ecosistemi sudamericani, come spiegato nei filmati della BBC e dell’INPE (Instituto Nacional de Pesquisas Espaciais) brasiliano.
Rios_Voadores_fumettologo_Rios_VoadoresPer salvarli è stato avviato il progetto “Rios Voadores” che vuole diffondere la conoscenza del fenomeno e del suo ruolo nel clima di tutto il Brasile. Molte le iniziative per le scuole, anche per i più piccoli, con fumetti che raccontano cosa potrà accadere ai “Fiumi Volanti”se non si arresta la deforestazione della foresta amazzonica

Il Pantanal

Pantanal,_south-central_South_America_5170Nella conca ai piedi del versante orientale delle Ande le piogge dei fiumi volanti alimentano l’immensa regione paludosa del Pantanal, la più vasta zona umida tropicale della Terra (quasi 200mila chilometri quadrati, quattro volte la Pianura Padana), un ambiente che cambia completamente di aspetto con il variare delle stagioni. Durante il periodo delle piogge, da ottobre ad aprile, i fiumi straripano e coprono quasi tutto il terreno, mentre nella stagione secca le acque si riturano lasciando solo piccoli laghetti.
La riduzione delle piogge portate dai fiumi volanti sta mettendo a rischio questo delicato ambiente, con la zona umida che si ritira cedendo il posto alla savana.

Pantanal_BirdsRiserva della Biosfera e Patrimonio dell’Unesco, il Pantanal, è ricco di biodiversità. Circa 3500 le specie vegetali, 1.200 le piante acquatiche e anche specie tipiche di aree più aride: le ninfee giganti dei laghetti si trovano vicino alla vegetazione secca del cerrado, la savana sudamericana.
E innumerevoli le specie animali, nelle sue acque il Pantanal ospita l’anaconda e i caimani jacaré, mentre sulle rive vivono tapiri, capibara, e giaguari.
Parecchie le specie in pericolo, come il cervo di palude, l’ara giacinto, il formichiere gigante…
Un animale curioso è la “lumaca mela” che riesce a sopravvivere nell’acqua priva di ossigeno sui fondali delle zone allagate: emette un boccaglio che raggiunge la superficie permettendo all’aria di raggiungere i suoi polmoni.


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