Il Brasile scavalca Regno Unito e Italia

28/12/2011

Secondo la classifica pubblicata dal CEBR (Centre for Economics and Business Research) a fine 2011 il Brasile è la sesta potenza economica mondiale, dopo USA, Cina, Giappone, Germania e Francia. Al settimo posto il Regno Unito e all’ottavo l’Italia (La Stampa e Oipa).
L’Europa è in crisi con uno sviluppo che ha rallentato fino alla recessione, prevista in Italia per il prossimo anno, mentre nell’ultimo decennio il Paese sudamericano è progredito con ritmi elevati.

Il ministro brasiliano delle Finanze, Guido Mantega.

Andamento del PIL brasiliano nel primo decennio del XXI secolo.

Il Ministro delle finanze brasiliano Guido Mantega ha però precisato che: «ci vorranno altri 10 o 20 anni per far sì che i nostri cittadini possano avere un tenore di vita come gli europei…. dobbiamo ancora investire nell’area sociale ed economica». E il Brasile sta infatti puntando non soltanto allo sviluppo economico, ma anche a sradicare la povertà con investimenti in scuole, edilizia popolare, infrastrutture, trasporti e telecomunicazioni: nel 2011 la disoccupazione è calata al 5,2%, il valore più basso mai registrato nel Paese.
Il mondo sta cambiando di giorno in giorno con i Paesi in via di sviluppo stanno avanzando rapidamente. Nel 2003 la banca d’affari Goldman Sachs aveva coniato il termine “Bric” (acronimo di Brasile, Russia, India e Cina) per indicare le economie emergenti che a metà secolo avrebbero raggiunto i vertici mondiali. La Cina, superato il Giappone, era già al secondo posto nel 2010, e ora è il Brasile che scala la classifica.
Ma anche Russia e India avanzano e si prevede che nel 2020 ci supereranno relegando l’Italia al decimo posto.
Anche se il PIL è aumentato portando questi Paesi nella Top Ten dell’economia mondiale, la popolazione non ha ancora raggiunto il livello di benessere dei Paesi occidentali. E’ salito enormemente il PIL globale, ma si tratta di Paesi molto popolosi (1 miliardo e 340 milioni la Cina, 1 miliardo e 200 milioni l’India, 190 milioni il Brasile, 142 milioni la Russia) e il reddito pro capite risulta ancora piuttosto basso. Il PIL pro capite del Brasile è di 10816 dollari, poco meno quello russo (10437), quello cinese non raggiunge i 5mila (4382) e quello indiano è di 1265 dollari, mentre il PIL pro capite italiano è di 34059 dollari.

Fare Geo
● Osserva il grafico con la variazione del PIL brasiliano dal 2000 al 2010 e prepara una didascalia di commento.
● Prepara una carta tematica che metta in evidenza la localizzazione dei Paesi del “Bric” accompagnandola con una didascalia esplicativa. Questi Paesi sono vicini uno all’altro? Oltre al PIL in rapida crescita, quale elemento li accomuna?
● Visualizza a tuo piacere i dati su popolazione e reddito dell’Italia e dei Paesi emergenti del Bric.

In «Geografia socio-economica»

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