L’addio a Sentinel 2B, in viaggio per proteggere le foreste

21/11/2016

sentinel-2b_satellite_at_esa_s_site_in_the_netherlands_node_full_image_2Il 15 novembre nella sede olandese dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea), si è tenuta la presentazione ai media del Sentinel 2B, il gemello del satellite già in orbita, lanciato nel 2015 nell’ambito del programma Copernico dell’Europa.
I satelliti Sentinel consentono la visione a colori del suolo, con immagini ad alta risoluzione e rilevamento multispettrale in grado di fornire indicazioni dettagliate con una precisione senza precedenti.
Prima di arrivare in orbita e diventare operativo, Sentinel 2B dovrà ancora completare alcuni test. Il 5 dicembre un aereo speciale la trasporterà nella base europea di Kourou, nella Guyana francese (Sudamerica) da dove un razzo Vega lo porterà nello spazio. Il Sentine 2B è stato realizzato in Europa da oltre 60 aziende di 15 Paesi.
Una volte che entrambi i satelliti siano in orbita, la coppia lavorerà insieme per osservare le foreste di tutto il mondo. Lo stato di salute della vegetazione compresa tra le latitudini 56 ° S e 84 ° N sarà monitorato completamente ogni 5 giorni, permettendo così di valutare in tempo reale la crescita delle piante e i cambiamenti in atto.
foreste_europa_2015_numeriA causa dei cambiamenti climatici e delle attività umane le foreste oggi sono a rischio e la loro salvaguardia rientra in uno degli obiettivi dell’Agenda 2030 approvata dall’ONU (obiettivo n.15, vedi post 15/02/2016). La deforestazione continua, in particolare in Africa e nel Sudamerica, ma in Europa la situazione è cambiata e le foreste stanno aumentando, come riporta il rapporto del sito Europe Forest sullo stato delle foreste nel nostro continente (a lato alcuni dati dal sito). L’Italia fa particolare attenzione allo stato delle foreste e di tutto il verde: oggi, 21 novembre, è la giornata nazionale degli alberi (post 15/11/2016).
I Sentinel saranno uno strumento prezioso che ci aiuterà a programmare gli interventi necessari per proteggere le foreste tropicali ed equatoriali, le più in pericolo, ma servirà anche all’agricoltura. I dati che ci invieranno i due satelliti permetteranno di ottimizzare l’utilizzo di fertilizzanti e concimi, e anche a individuare le zone dove la vegetazione, diventata troppo  secca, aumenta il rischio di incendio.

ariane_5_launch_pad_largeSapete che…
L’ESA, nata nel 1975, ha utilizzato lo spazioporto che la Francia aveva costruito nove anni prima nella Guyana francese. La località è stata scelta in un sito appartenente all0Unione Europea, ma posto nell’America meridionale, per la sua vicinanza all’Equatore.
kourou_mapKourou si trova, infatti, a una latitudine di soli 5° N, a 500 km dall’Equatore, e questa posizione offre alcuni vantaggi:

  • le modifiche per il lancio di un satellite in orbita geostazionaria sono limitate;
  • l’effetto “fionda” creato dalla velocità di rotazione terrestre è massimo (460 m/s, cioè 1.656 km/h);
  • permette un risparmio notevole sui costi di carburante e allunga la vita dei satelliti;
  • è così ben posizionato da consentire di lanciare razzi in molte direzioni (da est a nord): può essere utilizzato per qualsiasi missione;
  • la zona non è a rischio di cicloni o terremoti e lo spazioporto ha un alto livello di sicurezza e affidabilità.

Fare Geo
• Qui sotto Kourou osservato su Maps. Individua dove è localizzato e posiziona lo spazioporto su un planisfero. Oltre alla Guyana, la Francia ha altri tre dipartimenti d’oltremare: Guadalupa, Martinica e Riunione, che sono quindi parte dell’Unione Europea. Individua dove si trovano e segnali sulla carta.
Per quale motivo ritieni sia stata scelta la Guyana per lo spazioporto?
foreste_europa_dea_wing_2017Utilizza DeA WING per determinare la percentuale di foreste degli Stati Europei e visualizza i dati con un grafico a istogrammi.
• Osserva anche la carta con la deforestazione: come risulta la situazione in Europa? Vi sono stati dove le foreste sono ancora oggi stanno riducendosi? Se sì, quali?

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