Le necropoli etrusche patrimonio dell’umanità

18/01/2015

Le necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia costituiscono una delle poche testimonianze giunte fino a noi della civiltà etrusca. Queste estese “città dei morti”, diventate Patrimonio Unesco nel 2004 (UnescoBeni culturali), ricalcano la struttura delle antiche città etrusche. Le tombe sono infatti distribuite su un vasto territorio, riunite in gruppi separati da strade, con vie principali da cui si dipartono strade laterali: un esempio dello sviluppo urbanistico delle prime città italiane in epoca pre-romana e ci permettono di scoprire come vivevano e quali erano le loro abitudini. Molte sono ancora da scoprire: l’ultima è stata individuata a Tarquinia nel 2013 (Corriere della Sera, le prime foto).
Ecco la motivazione dell’Unesco (dal sito del Comune di Cerveteri):
VelchaLe Necropoli di Cerveteri e Tarquinia rappresentano un capolavoro del genio creativo dell’uomo: i dipinti murali presenti su vasta scala a Tarquinia, sono eccezionali sia per qualità formali che per il contenuto delle raffigurazioni che rivelano aspetti della vita quotidiana, della morte e delle credenze religiose degli antichi Etruschi. Il contesto funerario di Cerveteri riflette gli stessi schemi urbanistici e architettonici della città antica. Le due Necropoli costituiscono una testimonianza unica ed eccezionale dell’antica civiltà etrusca, l’unico tipo di civiltà urbana dell’Italia pre-romana. Inoltre, la 159c744c-fffb-4f06-b691-84a5e22203carappresentazione della vita quotidiana nelle tombe affrescate, molte delle quali riproducono nello schema architettonico la tipologia delle case etrusche, è una testimonianza unica di questa cultura scomparsa. Molte delle tombe di Tarquinia e di Cerveteri rappresentano tipologie di costruzione che non esistono più in nessuna altra forma. Le Necropoli, repliche degli schemi urbanistici della città etrusca, sono tra le più antiche nella Regione.”

NECROPOLI_BanditacciaCerveteri
La principale necropoli di Cerveteri, l’antica Caere, è la Banditaccia (nella mappa qui sopra). Tomba_dei_rilieviIn una zona di circa cento ettari si trovano migliaia e migliaia di tombe che vanno dal IX al III secolo a.C. (Comune di Cerveteri). Un filmato presentato da Piero Angela descrive la necropoli. Alcune tombe sono a tumulo, strutture monumentali scavate per i ricchi, altre sono di minori dimensioni e di forma “a dado”. Negli ultimi secoli diventano più grandi con una vasta sala ipogea sostenuta da pilastri con stucchi e pitture.
cache_194d8721736f745d388d69d112de08bc_77b022aa9fc97bd6d23a9e303a434476La più nota è la Tomba dei Rilievi, della famiglia Matuna, decorata con bassorilievi scolpiti e a stucco con armi, e oggetti di vario genere d’uso comune. In alcune tombe il soffitto è decorato con bassorilievi che imitano i soffitti lignei delle abitazioni (Beni Culturali – architettura funeraria).
All’interno di otto tombe è stato preparato un percorso multimediale che ricrea l’ambiente della tomba come era al momento della sua scoperta.

VisualNecropoliTarquiniaTarquinia
scena di caccia e pesca dalla tomba omonima di Tarquinia
La necropoli di Tarquinia, che si estende su tutto il colle di Monterozzi, comprende circa seimila tombe costruite tra il VII e il III secolo a.C. ed è la più ricca di pitture.
Soltanto le tombe delle famiglie più ricche (il 3%) sono decorate con affreschi, ma si tratta sempre di un numero elevatissimo, quasi duecento. Il primo esempio di pittura italiana. Questi dipinti ci descrivono la vita di tutti i giorni, con danze, banchetti, sport, caccia, pesca…
Tra le più note la tomba dei leopardi con le scene del banchetto e dei musicisti (nella foto in alto), la tomba della caccia e della pesca (a lato), la tomba degli Àuguri, la tomba delle leonesse (in basso), quella dell’Orco…

1280px-Tomba_delle_leonesse_-_parete_frontale_del_ripostiglioChi erano gli etruschi?
Degli etruschi, un popolo vissuto nell’Italia centrale nel primo millennio a.C. di cui non si conoscono le origini, non sappiamo molto. Si trattava di un popolo benestante. Abitavano aree2un territorio fertile e ricco di risorse minerarie (soprattutto ferro), erano abili navigatori e commerciavano con gli altri popoli mediterranei, fenici, greci, cartaginesi. La civiltà etrusca, esplosa improvvisamente nell’VIII secolo a.C., presentava molte affinità con il mondo egeo e del mediterraneo orientale, ma differiva nel ruolo della donna che presso gli etruschi era pari all’uomo e partecipava a feste e banchetti insieme agli uomini.
Gli etruschi parlavano una lingua non indoeuropea di cui sono stati ritrovati pochi frammenti e utilizzavano un alfabeto di derivazione greca. In seguito si sono fusi con i romani finendo per adottare completamente la lingua latina. Ma la loro civiltà non è scomparsa, si è integrata con quella romana portandole importanti contributi nella religione, nelle abitazioni, negli usi, nell’artigianato e nell’arte (gli ultimi tre re di Roma erano etruschi). L’amore per il lusso, i banchetti e le danze tipiche della civiltà di Roma trovano la loro origine nelle abitudini etrusche che vediamo raffigurate sulle pareti delle tombe di Tarquinia, ma dagli etruschi i romani appresero anche come costruire di strade e fognature, l’uso dell’arco e della volta, l’impianto urbanistico delle città e la costruzione di case e templi (Sapere).
Sul sito Mediateca Europea si può osservare un interessante video che descrive il mondo degli etruschi.

Fare Geo
tomba_rilievi_mapOsserva qui a lato la pianta della Tomba dei Rilievi di Cerveteri e individua in quale punto della necropoli della Banditaccia si trova confrontandola con la mappa.
• Visita i siti proposti, scegli una tomba di Tarquinia e fai una ricerca: precisa quale tipologia presenta, se è ipogea, se possiede sculture o pitture e in caso precisa che cosa raffigurano.
• Nel momento della loro massima espansione gli etruschi occuparono gran parte dell’Italia centro-settentrionale con alcuni centri anche nell’Italia meridionale. Osserva la carta storica con l’Italia preromana e confrontala con una carta attuale.  In quali regioni si estende prevalentemente il controllo etrusco? Quali sono i tre principali centri etruschi isolati e in quali regioni si trovano?

In «Geostoria»

Il naufragio del Titanic, 107 anni dopo: il racconto audio di com’è andata

Sono trascorsi 107 anni dal naufragio del Titanic: come e perché è accaduta una delle tragedie più note della storia? Il racconto audio “Il viaggio del Titanic” lo ricorda attraverso la testimonianza di un sopravvissuto ed è ricco di spunti didattici per fare geografia in modo coinvolgente, a partire da un evento storico di grande interesse...

leggi

Il luogo del mese: la diga e il lago di Lei

19/03/2019 da Carlo Guaita

Al confine tra Italia e Svizzera, a circa 2000 m di quota, sorge un capolavoro dell’ingegneria degli anni Cinquanta: è la grande diga della val di Lei, costruita per produrre energia idroelettrica. Il lago artificiale creato dallo sbarramento occupa la lunga valle, rendendola simile a un fiordo...

leggi

Giorno della Memoria: proposte didattiche per una lezione non retorica

20/12/2018 da redazione DeaScuola

Come si può raccontare l’orrore dell’Olocausto agli studenti? Come è possibile parlare della Shoah e del Giorno della Memoria anche se sono lontani dal periodo storico che si sta studiando? La Memoria non si insegna...

leggi
© 2015-2019 De Agostini Scuola - P.IVA 01792180034 - De Agostini Scuola S.p.A. è certificata UNI EN ISO 9001 da RINA