Lo sviluppo sostenibile e l’Agenda 2030

27/09/2016

Da molti anni ormai si parla di sviluppo sostenibile. Numerose sono le organizzazioni non governative e le associazioni impegnate su questo fronte. E naturalmente la stessa Onu è attiva, con l’intento di vedere, dopo gli obiettivi del millennio, una fattiva concretizzazione della nuova Agenda 2030.
L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile è un programma d’azione «per le persone, il pianeta e la prosperità» sottoscritto nel settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri dell’ONU.
Gli obiettivi di sviluppo sostenibile in essa indicata sono 17, e comprendono in tutto 169 traguardi da raggiungere. Sul sito dell’UNRIC (Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite) è possibile consultare il testo italiano integrale dell’agenda e una presentazione schematica.
Qualche mese dopo la sottoscrizione di questi impegni per il futuro del pianeta e dell’umanità, nel febbraio 2016 è nata l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) «per far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile e per mobilitarla allo scopo di realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile» come si legge sul sito.

Ora, a un anno di distanza dalla firma dell’Agenda 2030, l’Asvis e i suoi 130 aderenti tra ong e associazioni, hanno redatto un rapporto volto a interrogarsi su quanto è stato fatto e quanto è ancora da fare: a che punto si trova oggi l’Italia rispetto agli impegni sottoscritti con l’Agenda 2030? Quali sono i punti di forza e gli ambiti in cui bisogna intervenire per mettere il Paese sul sentiero della sostenibilità economica, sociale e ambientale? Quali sono le proposte per realizzare questo processo?

Educare alla cittadinanza globale

Tra i 169 traguardi sopra citati, uno riguarda tutti noi che ci occupiamo di scuola. L’agenda indica infatti come Obiettivo 4 quello di fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti. Così, scuola e società italiane saranno impegnate per i prossimi anni ad “assicurarsi che tutti gli studenti acquisiscano le conoscenze e le competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso, tra l’altro, l’educazione per lo sviluppo sostenibile e stili di vita sostenibili, per i diritti umani, per  l’uguaglianza di genere, per la promozione di una cultura di pace e di non violenza, per  la cittadinanza globale e la valorizzazione della diversità culturale e del contributo della cultura allo sviluppo sostenibile” come recita l’Obiettivo 4.7. In un articolo pubblicato sul sito dell’ASviS, Piera Gioda del Focsiv fornisce una serie di dati che sottolineano il grado di sensibilizzazione su questi temi, percorrendo i tre ambiti sui quali lo sviluppo sostenibile è imperniato: crescita economica, inclusione sociale e tutela ambientale.

L’appuntamento

Domani, 28 settembre 2016, alle ore 10.00, il rapporto dell’ASviS verrà presentato alla Camera dei deputati. L’incontro sarà introdotto dalla Presidente della Camera Laura Boldrini. Il Portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini illustrerà il Rapporto e alla sua relazione faranno seguito gli interventi di Tommaso Nannicini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Stefano Bonaccini, Presidente della Conferenza delle Regioni, Marco Frey, Presidente della Fondazione Global Compact Network Italia, Monica Maggioni, Presidente della Rai, Alberto Quadrio Curzio, Presidente dell’Accademia dei Lincei, Maria Edera Spadoni Lia Quartapelle, rispettivamente Presidente e Vice-Presidente del Comitato Permanente sull’Attuazione dell’Agenda 2030 e gli obiettivi di Sviluppo Sostenibile della Commissione Esteri della Camera. Le conclusioni saranno affidate a Pierluigi Stefanini, Presidente dell’ASviS.

Sarà possibile seguire in diretta incontro sul sito della Camera dei Deputati. Qui è possibile consultare il programma.

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