Disegnare la Terra: forma, dimensioni, angoli… qual è la carta più giusta?

03/04/2017

Per rappresentare la Terra sulla carta dobbiamo stiraracchiarla, schiacciarla e deformarla e il risultato presenta sempre notevoli differenze dalla forma reale delle terre emerse. Alcune carte privilegiano il mantenimento corretto della forma, altre della superficie o della misura degli angoli.
I planisferi che siamo abituati a vedere sono quasi sempre un compromesso tra le varie possibilità, ma in genere le terre a latitudine elevata risultano più ingrandite rispetto a quelle in prossimità dell’Equatore, portandoci ad una valutazione errata quando le confrontiamo: le zone settentrionali dell’Europa e del Nordamerica sembrano molto più grandi del reale.
Per questo motivo l’Unesco promuove l’utilizzo nelle scuole dei planisferi e proiezioni di Peters in cui le superfici vengono ridotte tutte in ugual misura, (in alto in grande il planisfero di Peters politico). In questa carta le terre equatoriali sono allungate, Peters_projection_SWmentre quelle ad alta latitudine risultano allargate, più fortunate quelle a latitudine intermedia, come l’Italia, con il quarantacinquesimo parallelo che corre lungo la Pianura Padana fino al delta.
Di questi giorni la notizia che a Boston 125 scuole hanno deciso di affiancare nella didattica la carta di Peters a quella dei planisferi tradizionali (ANSA).

Mercatore_projection_SWQui a lato (clicca per ingrandire) la carta di Peters e quella di Mercatore a confronto. In basso sono disegnati cerchi ed ellissi che visualizzano il tipo di deformazione presente nelle due carte. In quella di Peters i cerchi diventano ellissi (solo a 45° di latitudine sono cerchi), in quella di Mercatore i cerchi non si deformano mai in ellissi, ma diventano sempre più grandi verso i poli.
Osservando Islanda e Borneo sulle due carte, la differenza risulta evidente. L’Islanda (101.826 km²) sulla carta di Mercatore sembra grande quasi come il Borneo (748.168 km²), mentre in quella di Peters le aree sono proporzionalmente corrette, ma le isole risultano deformate.

 

La lunga storia della cartografia

Le prime rappresentazioni della superficie terrestre risalgono a alle antiche civiltà della Mesopotamia e dell’Egitto, con mappe di alcuni piccoli territori. Solo in epoche più recenti si iniziò a ipotizzare come potesse essere la Terra nel suo complesso (sapere: evoluzione della cartografia).600px-Anaximander_world_map-it.svg
Il primo a disegnare una mappa della Terra fu nel VI secolo a.C. Anassimandro di Mileto. La sua rappresentazione è andata persa, ma è stata ricostruita dai racconti di antichi storici: tre terre, Europa, Asia e Libia erano circondate da un vasto oceano circolare (qui a lato).
Nel II secolo a.C. Tolomeo costruisce il primo planisfero utilizzando metodi geometrici, ma le terre conosciute all’epoca erano ancora limitate e Asia e Africa erano sottostimate.
Nel XVI secolo, dopo la circumnavigazione della Terra compiuta tra il 1519 e il 1522 dalla spedizione di Ferdinando Magellano, i cartografi utilizzarono le notazioni riportate dai navigatori per disegnare la mappa completa del pianeta.
Mercator_1569Qui a lato il planisfero realizzato nel 1569 da Mercatore (nome italianizzato di Gerhard Kremer), il più utilizzato per la navigazione perché, mantenendo costante l’angolo con i meridiani, facilita il tracciamento delle rotte.
Nella sua carta, qui a lato, non comparivano Australia e Nuova Zelanda, all’epoca non ancora scoperte.
Oggi la superficie terrestre non ha più segreti: i satelliti eseguono con precisione la mappature del territorio e registrano i più piccoli cambiamenti, ma l’impossibilità di trasportare i dati su una superficie piana rimane.

 

Le proiezioni cartografiche

Per disegnare i planisferi si proietta la superficie terrestre su un piano o su una superficie che può essere resa piana (cilindrica o conica): nell’immagine di apertura alcuni esempi. Ormai i dati sono elaborati automaticamente, sul sito Map Projection Transitions (dove non è disponibile la carta di Peters) è possibile passare da una tipologia ad un’altra.
Su Wikipedia è riportato l’elenco dei planisferi con le relative mappe, mentre sul sito Sapere sono descritte le caratteristiche delle diverse proiezioni utilizzate.

MF_FestivalGeografia_Marchio_BOZZAbisIn questi giorni (dal 2 al 7 aprile) nelle Cinque Terre si tiene il primo “Festival delle Geografie” (sito), dedicato in particolare alla cartografia: è intitolato “Da Matteo Vinzoni ad OpenStreetMap”.
Matteo Vinzoni è stato un importante cartografo del XVIII secolo, nato e vissuto a Bonassola.
OpenStreetMap è un sito che permette di utilizzare dati cartografici liberi e gratuiti  per creare proprie mappe.

 


Fare Geo

  • isolePer valutare le proporzioni di due territori utilizza Google Earth. Visualizza il globo completo, ruotalo portando la zona scelta al centro, poi cattura l’immagine. Senza cambiare dimensioni, porta al centro la seconda zona e cattura nuovamente l’immagine. Se le zone non sono grandi, le proporzioni risultano abbastanza corrette e puoi valutare le relative dimensioni. Qui a lato le immagini del Borneo e dell’Islanda tratte da Google Earth.
    Confronta la Scandinavia e l’India osservandole sulle carte di Mercatore, di Peters e con Goggle Earth, poi prepara una breve relazione su quanto hai scoperto.
  • Osserva la raffigurazione dell’Italia e della Nuova Zelanda sulle due carte (Peters e Mercatore), in questo caso la differenza tra le due mappe è minima. Sai spiegare perché?
  • Divertiti a visualizzare la superficie terrestre con diversi tipi di proiezioni sul sito Map Projection Transitions.
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