Rosetta: “telefono casa”!

21/01/2014

La sonda Rosetta si è svegliata dopo 31 mesi di sonno, ed ha “chiamato casa”: il suo segnale è arrivato ieri sera alle 19,20 ora italiana (ASIESA).
La sveglia è suonata alle 11 di ieri (ora italiana) e la sonda, appena si è riattivata, ha controllato poco alla volta tutti suoi dispositivi. Infine ha acceso i motori per volgere la sua antenna verso il nostro pianeta, in modo da inviare il messaggio che era funzionante e in grado di proseguire la sua missione.
gioia_arrivo_segnaleQui a terra erano pronte a ricevere il segnale le stazioni di Goldstone della NASA, in California, nel deserto del Mojave, e il Canberra Deep Space Communication Complex, in Australia.
Le comunicazioni tra la Terra e la sonda possono avvenire soltanto in un certo periodo di tempo, una “finestra temporale” che coincideva, secondo quanto previsto, con la messa a punto dei suoi strumenti.
Si prevedeva che il segnale arrivasse tra le 18,30 e le18,45 (italiane). Il segnale però sembrava non arrivare: la finestra stava quasi per chiudersi, quando finalmente alle 19,20 gli strumenti hanno mostrato il picco con il suo comunicato radio. Un ritardo di una mezzora rispetto al previsto che ha messo in allarme i ricercatori dell’ESA in spasmodica attesa. Su YouTube il video dell’attesa silenziosa seguita dalle manifestazioni di gioia di tutti.
ROSETTA_tweetImmediatamente la notizia è stata inviata al centro di controllo dell’ESA e, attraverso Twitter, il messaggio di saluto di Rosetta è arrivato a tutta la Terra.
Al risveglio dovrà seguire un lungo periodo di lavoro. Per prima la sonda completerà l’allineamento con la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, e proseguirà il suo viaggio per raggiungerla, mancano ancora circa 9 milioni di chilometri all’incontro.
SPAZIO: SONDA ROSETTA INCONTRA 'FOSSILE' SISTEMA SOLAREA maggio disterà 2 milioni di chilometri e inizierà gli ultimi aggiustamenti per allinearsi perfettamente all’orbita della cometa.
L’incontro avverrà ad agosto e Rosetta diventerà una piccola luna della cometa e la seguirà nel suo viaggio verso il Sole.
A questo punto inizierà il lavoro di mappatura della cometa che permetterà ai ricercatori di stabilirne con esattezza le dimensioni e la forma, dati necessari ai ricercatori per individuare il punto migliore per l’atterraggio del lander Philae che avverrà a novembre.
Per l’atterraggio il Philae dovrà utilizzare ramponi e viti da ghiaccio per fissarsi subito al suolo senza rischiare di essere scagliato via: la gravità sulla cometa è quasi nulla e il pericolo è di rimbalzare è elevato. Per altre notizie sulla missione, vedere il post precedente.

Fare Geo
• Al momento del risveglio la sonda Rosetta si trovava a 673 milioni chilometri dal Sole, ma a circa 800 milioni di chilometri dalla Terra. Calcola quanto tempo ha impiegato il segnale radio (che viaggia alla velocità della luce: 300mila km/s) inviato dalla sonda ad arrivare  alle stazioni riceventi sulla Terra.

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