Migrazioni, una storia infinita

19/12/2016

Non dobbiamo stupirci dei fenomeni migratori oggi in atto, tutta la storia dell’umanità è costellata da spostamenti di piccoli gruppi o di intere popolazioni da un continente all’altro: le migrazioni hanno caratterizzato la nostra specie sin dalla sua origine.
Nato in Africa, l’uomo ha raggiunto tutti i continenti. Molte le motivazioni che, ieri come oggi, spingono i popoli a spostarsi: cambiamenti climatici, catastrofi naturali, carestie, guerre, persecuzioni, povertà, o solo la ricerca di un luogo in cui vivere meglio.
Ecco alcune delle principali tappe che hanno portato al mondo di oggi.

Le migrazioni più antiche
Le migrazioni sono iniziate con i nostri lontani antenati: l’Homo erectus raggiunse il Sudest Asiatico circa due milioni di anni fa, ma in seguito fuori del continente africano si è estinto.
L’uomo moderno, l’Homo sapiens, secondo le teorie più accreditate si è evoluto nella Rift Valley dell’Africa orientale circa 200mila anni fa e, a partire da centomila anni fa, poco alla volta ha sostituito ogni altro ominide diffondendosi in  tutto il mondo.
Secondo le ricostruzioni più recenti, tra 120mila e 100mila anni fa i nostri antenati iniziarono a spostarsi nel vicino Oriente, ma la diffusione è iniziata più di recente. L’ipotesi più accreditata (nella mappa in alto) ritiene che circa 80mila anni fa una seconda ondata, passata attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden, abbia dato il via all’espansione andando a popolare l’Asia lungo le coste meridionali.1024px-map_of_sunda_and_sahul
L’Australia è stata raggiunta circa 55-50mila anni fa, prima dell’Europa, occupata diecimila anni dopo, forse per il rigido clima che la contraddistingueva a quell’epoca.
Il passaggio dalle coste asiatiche al continente australiano è stato facilitato durante l’ultima glaciazione dall’abbassamento del livello del mare che ha fatto emergere parte della piattaforma continentale unendo l’Australia alla Nuova Guinea nel continente detto Sahul (nella carta a lato).
L’espansione è poi continuata con il raggiungimento dell’Asia nord-orientale e con il passaggio, oltre 15mila anni fa, all’America settentrionale attraverso la Beringia, l’istmo che univa i due continenti nell’era glaciale (nella carta qui sotto  le variazioni delle terre con la scomparsa della Beringia).beringia_land_bridge-noaagov

Le migrazioni che hanno portato alla caduta
dell’Impero romano d’Occidente
In seguito i vari gruppi etnici hanno continuato a spostarsi. L’Italia, ad esempio, è stata interessata dall’arrivo dei greci sulle coste meridionali (Magna Grecia).
ad_0375_-_central_eastern_europe_to_ural_-_enParticolarmente rilevanti per il nostro Paese sono stati gli spostamenti avvenuti tra il IV e il V secolo. Numerosi popoli sono penetrati nelle terre dell’Impero Romano provenienti dalle regioni settentrionali e dalle vaste distese dell’Asia centrale: Goti, Vandali, Alani, Svevi, Burgundi, Longobardi, Unni… Tribù nomadi che si spostavano con donne, bambini e anziani insediandosi nei nuovi territori. Popoli che hanno cercato sia di entrare a far parte dell’impero sia di combatterlo, fino alla sua caduta.incontro_di_leone_magno_e_attila_01
A lato l’affresco di Raffaello che raffigura l’incontro di Attila, re degli Unni, con il Papa, avvenuto quando questo popolo invase l’Italia settentrionale. Dopo la morte di Attila le lotte per la successione dissolsero la potenza degli Unni, uno dei popoli più bellicosi e violenti.

Una storia che si ripete
Le migrazioni non si sono mai arrestate: nel XVI secolo l’America è diventata la principale meta dei migranti europei sia di gente in cerca di fortuna sia di perseguitati, ma anche luogo di deportazione degli schiavi neri. E oggi i nativi americani sono la minoranza della popolazione del continente.
Fenomeno che contraddistingue anche l’Australia, ultimo continente scoperto dagli europei dove gli aborigeni, discendenti dei popoli giunti qui oltre 50mila anni fa, attualmente costituiscono soltanto il 2,5% della popolazione (DeAWING).
E nuove migrazioni sono in atto oggi e lo saranno sicuramente anche in futuro.


Fare Geo

  • Le migrazioni riguardano anche spostamenti limitati, interni ad uno stesso Paese. Fai un’indagine tra le persone che conosci. Vi sono persone nate in un’altra regione o in un altro Paese? E persone che hanno genitori o nonni originari di altri luoghi? Raccogli le testimonianze e visualizza i dati con grafici corredati da un testo esplicativo con il tuo commento.
  • Fai una ricerca sui fenomeni migratori che hanno caratterizzato l’Italia nella seconda metà del secolo scorso. Individua i principali luoghi di origine dei migranti, le loro mete e le motivazioni che li hanno spinti a lasciare il loro paese.
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